Politica Mercoledì 14 Ottobre 2026 ore 16:01
Sanità, Eligi attacca, "Sds chiusa, milioni persi"

Eligi denuncia lo stallo dopo la chiusura della Società della Salute e annuncia un atto in Consiglio toscano per convocare d’ufficio i sindaci pisani.
PISA — La chiusura della Società della Salute dell'Area Pisana e le conseguenze sull'organizzazione dei servizi sociali finiscono al centro dell'intervento del consigliere regionale Federico Eligi, vicepresidente della Commissione Sanità, durante l'audizione della direttrice generale dell'Asl Toscana nord ovest Maria Letizia Casani. Secondo Eligi, nell'area pisana si sarebbe creato un vuoto nella gestione integrata dei servizi sociali e sanitari.
Il consigliere punta il dito in particolare contro i nove Comuni coinvolti nella precedente Società della Salute. "Siamo davanti a un capolavoro al contrario – ha detto Eligi –. Ben nove Comuni, compreso il capoluogo, sono riusciti a chiudere la Società della Salute dell'Area Pisana senza programmare nulla per sostituirla. Nessuna struttura, nessun presidio amministrativo che tenga insieme il sociale e la sanità, violando lo spirito stesso delle norme".
Per Eligi, l'assenza di una nuova governance avrebbe avuto conseguenze anche sulla possibilità di accedere ai finanziamenti. Il consigliere sostiene infatti che l'area pisana sia rimasta esclusa da alcuni bandi, perdendo risorse che avrebbero potuto essere destinate all'assistenza domiciliare integrata, alla disabilità e alla salute mentale.
"Questo è un danno sociale e morale – ha aggiunto il consigliere regionale – perché a pagare il prezzo di questa inefficienza sono le persone, i cittadini e le fasce più deboli che non sanno a chi rivolgersi. Nove comuni, di ogni colore politico, dove non si muove una foglia. Qui siamo al palo totale rispetto ad altre aree, mentre i problemi delle persone aumentano".
Eligi annuncia quindi un'iniziativa in Consiglio regionale per provare a sbloccare la situazione e arrivare a una nuova organizzazione dei servizi sul territorio pisano.
"Visto che i sindaci non danno cenni di vita su un tema così vitale per la vita di tutti i giorni, ho pronto un atto formale per il Consiglio Regionale. Chiederò formalmente che sia la Asl a convocare d’ufficio i sindaci dell'area pisana, mettendo sul tavolo una convenzione standard da firmare. Devono mettersi d'accordo e trovare una quadra: che ci mettano la formula politica che preferiscono, ma è intollerabile che continuino a lavarsene le mani e a scaricare le colpe lasciando i cittadini senza risposte"
Michele Bufalino
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