Attualità Giovedì 17 Settembre 2026 ore 16:45
Via Toniolo, chiuso il cantiere alle case popolari

Il Comune ha investito 79mila euro tra facciate, terrazze e copertura. Previsti anche altri interventi Erp in via Lidice e sulla Statale dell'Abetone
SAN GIULIANO TERME — Si sono conclusi i lavori di rifacimento delle facciate delle case popolari di via Toniolo, nella frazione di Campo. Il cantiere era stato aperto il 3 Luglio ed è stato completato entro la fine dell’estate, come previsto dal Comune.
Per le pareti esterne l’amministrazione ha investito 43mila euro. La somma si aggiunge ai 36mila euro impiegati nel 2025 per la manutenzione urgente delle terrazze e del manto di copertura. L’investimento complessivo sull’edificio raggiunge così i 79mila euro.
“Come promesso – ha detto l’assessora alle Politiche abitative Candida Pugliese – prima della fine dell’estate abbiamo ultimato i lavori programmati su questa palazzina, che oggi possiamo vedere libera dalle impalcature e rinnovata. È un piacere riconsegnare ai cittadini un edificio riqualificato: un luogo curato contribuisce al benessere di chi lo vive”.
Il Comune ha già programmato altri due interventi sul patrimonio di edilizia residenziale pubblica. I lavori interesseranno gli immobili di via Lidice, nel capoluogo, e quelli lungo la Statale dell’Abetone e del Brennero.
“L’amministrazione – ha aggiunto Pugliese – considera prioritaria la riqualificazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e proseguirà su questa strada con altri due interventi: uno in via Lidice, nel capoluogo, l’altro in via Statale dell’Abetone e del Brennero. In quest’ultimo caso i lavori riguarderanno, oltre a coperture e facciate, anche la sistemazione delle aree esterne, incluso il tratto fognario, da realizzare ex novo in uno dei due stabili”.
L’assessora ha poi richiamato il tema delle risorse nazionali destinate alle politiche abitative.
“Interventi come questo si rendono necessari anche perché le risorse nazionali destinate all’edilizia popolare restano insufficienti e in ritardo: il cosiddetto ‘Piano casa nazionale’, il cui bando era atteso per i primi di Settembre, fatica ancora a partire. Si tratta comunque di risorse limitate, 700 milioni di euro per l’intera Italia, con criteri di riparto ancora da definire, e sottratte al fondo per i progetti di rigenerazione urbana: un plafond che, in base alle prime valutazioni, appare già destinato a coprire solo in minima parte le esigenze abitative sempre più diffuse sul territorio nazionale”.
“Voglio ringraziare Apes e la direzione dei lavori, che hanno rispettato le tempistiche stabilite – ha concluso Pugliese – e tutti i cittadini che curano l’alloggio loro assegnato come se fosse proprio: la manutenzione ordinaria, l’attenzione nella gestione degli spazi comuni condominiali e tutto ciò che i cittadini si prendono cura di fare, torna a beneficio del bene comune”.
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