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Cronaca Lunedì 18 Maggio 2026 ore 10:15

Alberghi raggirati dai finti finanzieri

Alle prenotazioni fatte con carte sottratte ai legittimi proprietari seguivano rimborsi impropri per far guadagno: la Finanza denuncia cinque persone



PROVINCIA DI PISA — C'era anche Pisa tra le città in cui, secondo quanto ricostruito dai militari della compagnia di Pontedera della Guardia di finanza, un gruppo di falsi finanzieri avrebbe raggirato e truffato alcuni alberghi sparsi per tutta Italia.

L'indagine, portata avanti appunto dai finanzieri di Pontedera, è scattata a seguito di alcune segnalazioni provenienti proprio da alberghi e strutture ricettive. Secondo gli inquirenti, questi venivano contattati da persone che si presentavano come ispettori o ufficiali della Guardia di finanza richiedendo preventivi per soggiorni, anche molto prolungati, in alcune delle principali località turistiche del Paese: da Pisa a Verona, da Padova a Perugia.

Effettuata la prenotazione, i falsi finanzieri avrebbero quindi effettuato pagamenti con carte di credito rubate o tramite credenziali di home banking sottratte ai proprietari. A quel punto scattava il raggiro: adducendo improvvisi impegni di servizio, la banda avrebbe disdetto le prenotazioni richiedendo il rimborso su carte diverse da quelle iniziali. Nel frattempo, però, gli istituti bancari annullavano gli accrediti originari e gli alberghi sborsavano soldi di tasca propria.

Alla fine, gli inquirenti, grazie anche agli accertamenti bancari e a dei video, sono riusciti a individuare cinque persone, tutte di nazionalità italiana. Le successive perquisizioni, effettuate tra le province di Viterbo e Napoli, hanno portato al sequestro di dispositivi informatici e carte di credito.

Gli indagati, quindi, sono stati accusati dei reati di truffa, estorsione, usurpazione di titoli e riciclaggio.


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