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Politica martedì 04 febbraio 2014 ore 20:01

"Abbiamo storia e dignità", i Socialisti verso le amministrative

Sognano una coalizione di centrosinistra, impossibile "se il Pd fa primarie di partito e presenta candidati. Non vogliamo ratificare decisioni altrui"



PISA — In pratica ha lanciato l'ultimo grido. Con la speranza di essere ancora in tempo a proporre liste di centrosinistra alle prossime amministrative. Il direttivo provinciale del Partito Socialista italiano ha chiesto di avere voce, assicurando di essere ancora convinto di far parte di un centrosinistra che non può prescindere da Pd e Sel, ma neppure dal Psi.
"Saremo anche l'ultima ruota - ricordano - ma un carro senza l'ultima ruota non sta in piedi". Allo stato attuale, però, secondo i Socialisti, non esiste una coalizione, visto che in vari comuni della provincia di Pisa, Pd, Sel e lo stesso Psi hanno presentato i propri candidati. Ma al Psi non importa molto discutere di persone, in questa fase.
"Non prima dei programmi, almeno - precisano -. La prospettiva politica all'interno della quale ci muoviamo è l'allargamento dell'alleanza di centrosinistra a più liste civiche che sono disposte a convergere sul modello di Pisa capoluogo. Tuttavia questa impostazione politica presuppone una grande condivisione di programmi e di uomini all'interno del centrosinistra. Invece in molti comuni della provincia il Pd sta svolgendo proprie primarie di partito e definendo programmi elettorali con proprie regole, scelte sulle quali la coalizione è chiamata solo alla ratifica".
Il Psi, fosse solo per la storia che ha contribuito a scrivere (e che non "vogliamo mortificare"), non ci sta. "Non siamo iscritti al Pd, quindi non stiamo alle loro regole, ma siamo disponibili a condividerne di nuove. Non vogliamo essere consultati a decisioni prese".
Fermo restando l'orientamento a centrosinistra e la convinzione che nessuno possa appropriarsi della bandiera della Sinistra, i Socialisti annunciano che "si renderanno partecipi di autonome iniziative nell'ambito di processi aggregativi di forze laico riformiste e civiche, dove la chiusura di spazi di partecipazione democratica, cattiva amministrazione e programmi non condivisi lo imporranno. La vitalità che il partito sta esprimendo nelle realtà territoriali dove i compagni in sincero spirito di servizio alle varie comunità, stanno organizzando il lavoro politico in vista della presentazione delle liste e la capacità dimostrata di promuovere nuove forme di impegno democratico ci fa ben sperare nella volontà per la lotta agli sprechi e nella forza di cambiamento necessari per il superamento della crisi". Insomma, i giochi sono aperti per i Socialisti, che proseguiranno nei prossimi giorni con "riflessioni e incontri con altre forze politiche ed esperienze civiche e istanze della società civile cercando di aggregare l'area riformista, promuovendo una riflessione programmatica anche critica rispetto agli errori gestionali del passato".
Con un avvertimento "in quanti comuni il Pd ha il 51% dei voti? Se da qualche parte si perde, non si provi a dare la colpa a noi. Noi ci stiamo provando".



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