Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 12:00 METEO:PISA14°25°  QuiNews.net
Qui News pisa, Cronaca, Sport, Notizie Locali pisa
Martedì 06 Ottobre 2026
Tutti i titoli:
corriere tv
Trump sul conflitto con l'Iran: «Lasciate che distruggano Los Angeles o San Diego, un piccolo prezzo per la sicurezza del mondo»
Trump sul conflitto con l'Iran: «Lasciate che distruggano Los Angeles o San Diego, un piccolo prezzo per la sicurezza del mondo»

Attualità Martedì 06 Ottobre 2026 ore 11:30

Gli archeologi della Normale scoprono affreschi dell'avanti Cristo

Nella Valle dei Templi, i ricercatori dell'istituto pisano, guidati dal professor Adornato, hanno ritrovato dei resti dell'antica Akgras



AGRIGENTO — Nello scavo realizzato e studiato dalla Scuola Normale di Pisa all'interno del Parco archeologico della Valle dei Templi di Agrigento sono stati riportati alla luce resti di affreschi, elementi architettonici e stucchi del primo secolo avanti Cristo.

Come spiegato dall'istituto universitario pisano, i resti provengono da quello che rimane di un antico edificio collocato poco a sud dell’ekklesiasterion, la cavea per le assemblee dei cittadini liberi dell’antica Akagras, e appartengono probabilmente al peristilio di un’antica domus lì costruita, o di un portico monumentale, quando ormai la Sicilia ricadeva pienamente sotto la dominazione di Roma.

La scoperta è una delle tessere di un più ampio mosaico di campagne di scavo compiute in quest’ultimo anno a opera di Università italiane e straniere, sotto l’egida del Parco archeologico diretto da Roberto Sciarratta. Per la Normale, che scava ad Agrigento dal 2020, si tratta della terza campagna compiuta sugli edifici costruiti sul Poggio di San Nicola, sotto la supervisione del professor Gianfranco Adornato.

"La ripresa e gli ultimi scavi hanno consentito di individuare con maggiore precisione una zona della struttura che molto probabilmente era quella di un grande peristilio, per la presenza di colonne e di un porticato - ha spiegato il docente - abbiamo rinvenuto numerosi frammenti di intonaci policromi classificabili nel secondo e terzo stile della pittura parietale romana. Da precisare nel corso dello studio se l’edificio avesse quindi un utilizzo privato o pubblico, come terrazza porticata in connessione con il tempio romano, data la dismissione delle funzioni pubbliche dell’attiguo ekklesiasterion".

"Inoltre, quest’area fu a lungo frequentata, come abbiamo potuto appurare indagando i resti di un’abside di una piccola basilica paleocristiana, già interpretata in letteratura come una esedra - ha aggiunto - il Poggio di San Nicola è un’area strategica, al centro della città antica, caratterizzato dalla presenza di edifici civici e assembleari. Si tratta di uno snodo importante per comprendere non solo lo sviluppo urbanistico di questo settore della città antica ma soprattutto le trasformazioni delle istituzioni nel momento della transizione sotto l’influenza romana".

La campagna di scavo, iniziata lo scorso 7 Settembre, rientra in una seasonal school organizzata nell’ambito di Eelisa, rete europea di Università di cui la Normale fa parte, che ha coinvolto numerosi studenti e studentesse, dottorandi e giovani ricercatori e ricercatrici di Università italiane e internazionali, da Madrid a Istanbul, da Parigi a Budapest.


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno