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Attualità lunedì 28 febbraio 2022 ore 10:56

Il centro di Pisa habitat per il tritone crestato

Un esemplare di tritone crestato

Singolare scoperta nei pressi di un parcheggio abbandonato della città della Torre, trasformatosi in area umida con acqua stagnante



PISA — A Novembre scorso, a seguito di segnalazioni faunistiche da parte di cittadini e studenti, Legambiente ha deciso di indagare l’area umida temporanea presente al di sotto del ponte che conduce al Giardino Scotto, in particolare all’ingresso di Via San Martino, dove un tempo c'era il parcheggio San Gallo. L'indagine ha portato ad una particolare e interessante scoperta, ovvero la presenza del tritone crestato.

"Coadiuvati dal Professor Marco Zuffi, erpetologo del Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa, e con il permesso degli Uffici del Comune di Pisa - hanno raccontato da Legambiente -, abbiamo scoperto trattarsi di una specie animale particolarmente protetta e sensibile, il tritone crestato (Triturus carnifex). Tale specie di anfibi vive una parte dell'anno, specificamente il periodo riproduttivo, in acqua (periodo in cui è possibile osservarli), e una in anfratti umidi e ombreggiati. Triturus carnifex, in particolare, rientra nella Direttiva Habitat, negli allegati 2 e 4, che lo rendono una specie particolarmente protetta". 

Con il Comune di Pisa, e assieme all'Università di Pisa, i volontari e le volontarie di Legambiente Pisa e alcuni studenti hanno effettuato una prima serie di conteggi della popolazione presente e programmato di monitorare la popolazione di tritoni per i prossimi anni.

"Siamo rimasti positivamente sorpresi quando, ai primi conteggi, abbiamo ottenuto una stima di presenza di almeno 33 esemplari: nei tre giorni dedicati alla cattura, ai fini del conteggio della popolazione ivi presente, infatti, sono stati rinvenuti rispettivamente 16, 33 e 8 animali. Potete immaginare la nostra meraviglia quando il Professor Zuffi ci ha comunicato che, sulle 57 catture complessive, è stato ricatturato solo un individuo! Questo indica una popolazione probabilmente molto ricca, con almeno 56 esemplari, sicuramente molti di più".

"L'area umida in questione - hanno sottolineato dall'associazione ambientalista - non solo è prediletta da questi tritoni, ma anche estremamente ricca di piante e insetti acquatici, una vera nicchia di biodiversità da scoprire. E’ stato inoltre osservato che i materiali inerti presenti nella zona, specificamente i mattoni forati, vengono attivamente utilizzati da questi animali come rifugio durante le ore di riposo. Infine, durante il conteggio, sono stati rimossi i numerosi rifiuti presenti nella zona, con la speranza di riuscire a coinvolgere cittadini e istituzioni affinché l'area diventi un ambiente sano e piacevole da fruire e scoprire, sia per la flora e la fauna presente, ma anche per tutti noi:dall'attenzione e conoscenza di quest'area potremmo imparare tanto e scoprire nuovi mondi".


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