Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 19:15 METEO:PISA10°  QuiNews.net
Qui News pisa, Cronaca, Sport, Notizie Locali pisa
mercoledì 26 gennaio 2022
Tutti i titoli:
corriere tv
Quirinale, Letta: «Dobbiamo chiuderci in una stanza a pane e acqua per la soluzione»

Spettacoli martedì 27 ottobre 2015 ore 08:00

"Cacciato da accademia", Solfrizzi si racconta

Il popolare attore, protagonista al teatro Verdi di Pisa nell'ultimo weekend, si racconta agli spettatori rivelando un particolare inedito



PISA — Emilio Solfrizzi insieme alla compagnia di Sarto per signora e al regista Valerio Binasco, ha incontrato, nella platea del Teatro Verdi, il pubblico pisano.

Intervistati dal giornalista Alessio Giovarruscio, gli attori hanno raccontato come sono arrivati a fare teatro e che cosa rappresenta per loro questo mestiere.

Solfrizzi, protagonista della pièce, ha detto che “Quello di attore è un lavoro che si sceglie di fare e io ho avuto il privilegio di poterlo scegliere e di esserne felice. Questa attività mi ha, inoltre, permesso di conoscere meglio me stesso” Infatti, “il teatro è una passione che brucia” e che ha deciso di coltivare dopo essere stato cacciato dall’Accademia Navale di Livorno, esperienza voluta dalla famiglia e durata soltanto 44 giorni.

Il suo talento naturale si è rafforzato grazie a uno studio metodico e costante e un’attenzione capillare verso le opere e le tecniche espressive e gestuali di due grandi artisti: Totò di cui percepiva il dolore della sua comicità e Chaplin di cui aveva la sensazione di avvertire i demoni interiori, infatti ha dichiarato: “Se fossimo stati nella stessa stanza, sono certo che si sarebbe voltato a guardarmi”.

Il cast degli attori, composto da Emilio Solfrizzi, Viviana Altieri, Anita Barolucci, Fabrizio Contri, Cristiano Dessi, Barbara Bedrina, Lisa Galantini (pisana ma al suo primo debutto nella sua città natale), Simone Luglio, Elisabetta Mandalari, ha portato in scena la commedia che il drammaturgo francese Georges Feydeau scrisse a vent’anni e che, malgrado sia del 1886, è stata definita come “attuale e senza polvere”, dal direttore della programmazione del Teatro Verdi, Silvano Patacca. Infatti, la modernità del contenuto rende l’autore un riferimento per la comicità tra gli scrittori di commedie contemporanei.

Lo spettacolo, dopo il successo del debutto pisano, ha in programma altre 80 date e si concluderà a febbraio 2016

Viola Luti
© Riproduzione riservata


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Ti potrebbe interessare anche:

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
L'allarme è scattato quando nel complesso militare di San Piero a Grado si è udito uno sparo. L'ipotesi più accreditata è il suicidio
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Chi mette al centro la persona

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

Lavoro

Cultura

Attualità