Politica Domenica 16 Agosto 2026 ore 14:25
Scuolabus, bimbi esclusi, "non lasciare indietro nessuno"

Alcune famiglie di Calci informate via mail dell'inserimento dei figli in lista d'attesa. La minoranza chiede al Comune criteri chiari e soluzioni
CALCI — A poche settimane dall'inizio dell'anno scolastico 2026/2027, alcune famiglie di Calci avrebbero ricevuto una comunicazione dal Comune con una notizia inattesa: per i propri figli non ci sarebbe al momento posto sullo scuolabus, con il conseguente inserimento in lista d'attesa.
A sollevare il caso è il gruppo consiliare di minoranza Calcinsieme, intervenuto dopo essere stato contattato da alcuni genitori. "La situazione è grave: famiglie, in regola con i pagamenti, che hanno presentato regolarmente domanda per il servizio, facendovi affidamento, hanno scoperto che il figlio è rimasto fuori, è in lista d'attesa".
La critica riguarda anche le indicazioni ricevute dalle famiglie. Secondo quanto riferisce la minoranza, nella comunicazione sarebbe stato fornito il numero telefonico della società che gestisce il trasporto, specificando anche la possibilità di contattarla tramite WhatsApp.
"Questa la presa in carico del problema da parte dell'Amministrazione comunale! È vergognoso", ha attaccato Calcinsieme, che ritiene non possa essere il gestore a farsi carico della questione. "Il servizio è organizzato dal Comune e l'interlocutore istituzionale dei cittadini deve essere il Comune. La responsabilità politica è del sindaco Ricotta e della Giunta, che devono dire con chiarezza come intendono garantire il servizio a tutti i bambini rimasti fuori".
Il gruppo di opposizione chiede inoltre di conoscere i criteri utilizzati per individuare gli utenti rimasti esclusi. "Ci viene riferito che tra gli esclusi ci sono anche bambini che utilizzano lo scuolabus da anni. Dietro ogni 'posto non disponibile' c'è una famiglia che deve riorganizzare la propria quotidianità e ci sono bambini che hanno già un percorso scolastico e relazioni. Non sono numeri da mettere in una lista e aspettare che qualcuno rinunci".
Da qui l'attacco politico all'amministrazione guidata dalla sindaca Valentina Ricotta. "L'Amministrazione si vanta continuamente della qualità dei propri servizi, dell'attenzione alle famiglie e della volontà di non lasciare indietro nessuno, ma questa vicenda certifica il contrario. E non accettiamo il solito rimpallo delle responsabilità".
Calcinsieme chiede quindi che il Comune intervenga direttamente per trovare una soluzione prima dell'avvio delle lezioni. "Amministrare significa risolvere i problemi, non comunicarli e lasciare ai cittadini il compito di arrangiarsi. Il sindaco Ricotta e la Giunta hanno dimostrato, ancora una volta, la loro inadeguatezza e incapacità nell'affrontare anche questioni delicate come questa. E questa volta, a farne le spese, sono famiglie e bambini".
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