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Politica domenica 03 luglio 2016 ore 13:35
"Crocifisso sì, profughi no. E' incoerenza"

Il consigliere Loconsole (M5s): "Incoerente il simbolo della religione cattolica nell'ufficio di un sindaco contrario all'accoglienza"
CASCINA — "Se si sbandiera la coerenza con tanto di hashtag #coerenza bisognerebbe essere coerenti anche rispetto alle azioni, alle intenzioni e ai gesti."
A parlare è Claudio Loconsole, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle.
"Proprio per questo - continua Loconsole -mi chiedo cosa ci fa il simbolo cattolico per eccellenza nell'ufficio di un sindaco contrario all'accoglienza dei profughi.
E soprattutto il sacerdote che ha fatto tale dono l'ha accompagnato da un discorso di pace e tolleranza? Il crocifisso non è un amuleto portafortuna, ma simbolo di diversi valori e virtù cristiane. Si rischia di passare così dal laicismo spicciolo come afferma il Sindaco, ad un credo religioso basato su principi anti-cristiani" - conclude Loconsole.
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