Politica Mercoledì 23 Settembre 2026 ore 14:18
Pinqua, Rollo, "Gestione ancora senza risposte"

Il capogruppo chiede chiarimenti sugli alloggi di via Due Giugno e via Nazario Sauro, "Quasi 24 milioni, servono risposte"
CASCINA — Chi gestirà gli alloggi, quanto costerà mantenerli e con quali criteri saranno assegnati? Sono le domande sollevate da Dario Rollo, capogruppo consiliare di Valori e Impegno Civico – Libertà è Democrazia, dopo la risposta dell’Amministrazione alla sua interrogazione sul progetto C.A.S.C.I.N.A. Pinqua e sugli immobili di via Due Giugno.
"La vera anomalia del Pinqua è che, dopo aver programmato una spesa complessiva di quasi 24 milioni di euro, l’Amministrazione non è ancora in grado di dire con chiarezza chi gestirà gli alloggi, quanto costerà la gestione e soprattutto chi sosterrà queste spese", ha detto Rollo.
Il consigliere si è soffermato in particolare sui quattro appartamenti in corso di realizzazione al secondo piano dell’edificio di via Due Giugno.
"Nel caso specifico parliamo di 1.225.000 euro per realizzare quattro alloggi al secondo piano di via Due Giugno. Non è una cifra irrilevante. E proprio per questo è difficile comprendere come, arrivati quasi alla conclusione dei lavori, non siano ancora definiti aspetti fondamentali come il soggetto gestore, i costi, i criteri di assegnazione e la durata degli interventi. Sono questioni che abbiamo posto fin dall’inizio. Nel progetto era stata indicata anche l’ipotesi della cooperativa di comunità. Oggi, invece, il Comune ci dice che la gestione è ancora allo studio. Prima si spendono le risorse e poi si decide come gestire ciò che è stato realizzato? È una domanda che l’Amministrazione deve chiarire ai cittadini", ha aggiunto.
Rollo ha poi evidenziato quella che considera una differenza ancora da spiegare tra gli immobili di via Due Giugno e quelli di via Nazario Sauro, entrambi inseriti nel medesimo progetto.
"C’è poi un elemento che rende la situazione ancora più difficile da comprendere. Via Due Giugno e via Nazario Sauro fanno parte dello stesso progetto C.A.S.C.I.N.A. Pinqua. Eppure, per via 2 Giugno l’Amministrazione afferma oggi che criteri e modalità di assegnazione devono ancora essere definiti, mentre per via Nazario Sauro il giorno successivo all’inaugurazione risultano già adottate determine per l’assegnazione degli alloggi per 18 mesi, prorogabili. Non stiamo dicendo che ci sia un’irregolarità. Chiediamo però una spiegazione: se gli immobili appartengono allo stesso progetto, quali sono le regole comuni? Perché in un caso le assegnazioni risultano già disciplinate e nell’altro i criteri sono ancora da definire?", ha domandato il capogruppo.
Un altro punto riguarda la climatizzazione del Centro integrato 0-6 “Il Caramello”, che occupa i piani inferiori dello stesso edificio di via Due Giugno.
"La questione della climatizzazione riguarda invece direttamente le famiglie del Centro Integrato 0-6 “Il Caramello”, che occupa i piani inferiori dello stesso edificio di via 2 Giugno. Al secondo piano, oggetto della ristrutturazione, gli impianti sono stati installati. Negli spazi frequentati quotidianamente dai bambini, invece, no. Le famiglie ci hanno riferito che la motivazione ricevuta era legata ai vincoli dell’edificio. Il Comune sostiene invece che il gestore non avrebbe mai presentato una richiesta. Anche questa differenza deve essere chiarita. Noi abbiamo semplicemente dato voce alle famiglie e portato la loro segnalazione nelle istituzioni", ha spiegato Rollo.
Il consigliere è intervenuto anche sul furto di alcune componenti dell’impianto fotovoltaico nell’immobile di via Nazario Sauro.
"Infine, proprio nell’immobile di via Nazario Sauro è avvenuto il furto di inverter e batterie dell’impianto fotovoltaico. Ancora oggi non conosciamo l’entità del danno né chi dovrà sostenere i costi del ripristino. Per questo abbiamo presentato una domanda di attualità per il prossimo Consiglio comunale", ha annunciato.
Rollo ha concluso precisando di non mettere in discussione gli interventi destinati all’emergenza abitativa, ma di chiedere maggiori informazioni sulla loro organizzazione futura.
"Non contestiamo la necessità di affrontare l’emergenza abitativa. Chiediamo però programmazione e trasparenza: quando si parla di quasi 24 milioni di euro di risorse pubbliche, i cittadini hanno il diritto di sapere non soltanto quanto è costato realizzare gli immobili, ma anche quanto costerà gestirli, chi li gestirà e chi pagherà. Su questo continueremo a chiedere risposte e a verificare gli atti dell’Amministrazione".
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