
Il video dei ladri che provano a far saltare un bancomat con la tecnica della "marmotta": l'ordigno e l'esplosione
Pisa Sporting Club Giovedì 02 Aprile 2026 ore 12:25
Centro sportivo Pisa, la posa della prima pietra

Presentato con le autorità il centro sportivo di Gagno. Corrado, "una fabbrica per il futuro". Conti, "Un grande beneficio per la città"
PISA — A cinque anni dall'acquisto dei terreni di Gagno, il Pisa Sporting Club può festeggiare in pompa magna di essere a buon punto con la realizzazione del centro sportivo, l'ING. Ferrari Training Centre. In una cerimonia molto partecipata il presidente Giuseppe Corrado ha fatto gli onori di casa. Con lui il sindaco Michele Conti, l'assessore allo sport Frida Scarpa, ma anche Pietro Ferrari di Ing Ferrari e naturalmente le banche che stanno finanziando il progetto come Chianti Banca e Banca di Pescia e Cascina.
Così il sindaco di Pisa Michele Conti, "Buongiorno a tutti. Non vi nascondo che c’è una certa emozione nell’essere qui stamattina con il presidente Corrado, con tutti voi, con chi sta lavorando e con coloro che hanno contribuito affinché questo sogno potesse diventare realtà. Qui, come vediamo, ha preso forma un cantiere importante per costruire il nuovo centro sportivo. Come sapete, il percorso è stato complesso e anche piuttosto lungo. Voglio ringraziare in modo particolare i nostri uffici comunali, soprattutto l’Urbanistica e l’Edilizia, che hanno lavorato tantissimo affinché oggi si potesse raggiungere questo importante risultato. Ma voglio ringraziare anche il presidente Corrado e l’investitore Knaster, che hanno creduto in questo percorso. Con il centro sportivo si realizza qualcosa di eccezionale, un’eccellenza per la nostra città. Pisa è una città dell’eccellenza sotto il profilo universitario e della formazione. Da oggi, con questo cantiere che sta prendendo forma, diventerà un’eccellenza anche nel mondo del calcio. Avere qui una serie di campi, una foresteria, un punto di aggregazione, vedere già le fondazioni di alcuni di questi edifici e di queste strutture che la società sta realizzando, è sicuramente una grande soddisfazione. Noi, come città di Pisa, vi ringraziamo perché avete creduto in questo percorso, che non era semplice e non era facile. Siete riusciti ad acquistare questi spazi in una prima fase e avete portato avanti il progetto con grande determinazione. Si tratta di un intervento interamente privato, finanziato con risorse private, che in qualche modo farà grande la nostra città e contribuirà sicuramente a rendere migliore anche il mondo del calcio. Quindi grazie, davvero. Un grazie di cuore."
Così il presidente del Pisa Giuseppe Corrado: "Vedere progetti come questo significa davvero molto. Oggi mi sento innanzitutto di ringraziare tutti coloro che hanno creduto in questo percorso e che sono qui con noi. Un anno fa qualcuno considerava tutto questo quasi un gioco, ma oggi il calcio non è più soltanto uno sport: è un’attività industriale che non può prescindere da quella che deve essere la sua fabbrica, cioè il luogo in cui si costruisce il futuro. Naturalmente devo ringraziare il Comune di Pisa, una squadra che ha risposto costantemente alle nostre esigenze, che ci ha sostenuto anche quando periodicamente è stato necessario modificare documenti e rifarne altri. Ringrazio l’ex vicesindaco Raffaele Latrofa, che ci ha seguito all’inizio, e l’assessora allo sport Frida Scarpa, che nel momento in cui ha iniziato questo lavoro ci ha dato il massimo supporto, come deve fare un’amministrazione che capisce quando un progetto serve alla città. Ringrazio anche il progettista, il presidente di Project, l’ingegner Ferrari, che abbiamo scelto come general contractor per portare avanti un lavoro così complesso. Poi c’è la nostra squadra, capitanata da Daniele Freggia, che ha fatto di questo progetto quasi una ragione di vita, dedicandosi giorno e notte, affrontando ostacoli e difficoltà. Insieme a lui Marianna Lorenzi e, nell’ultima fase, Francesco Burdese, che ha curato i rapporti con le istituzioni finanziarie e con le banche. Un ringraziamento va anche alle prime due banche locali, Banca di Pescia e Cascina e ChiantiBanca, che sono state i primi supporti finanziari del progetto. E poi, oggi lo voglio dire, ringrazio anche mio figlio Giovanni che, insieme a Daniele Freggia, è stato un po’ lo scenografo di quella che dovrà essere la nostra fabbrica del futuro. Oggi, nel giorno dell’ufficialità della posa di quella che non sarà una prima pietra ma una prima pianta, perché questo sarà un’oasi di verde, io metterei quasi in secondo piano l’aspetto strettamente sportivo e il legame con il Pisa calcio. Preferisco richiamare quello che ha detto il sindaco: questa è un’opera per la città. Chi ci ha seguito e chi ci ha sostenuto lo ha fatto perché ama Pisa, non soltanto il calcio. Qui nascerà un’oasi della natura, del bello e dell’organizzazione, dove giovani, adulti e anziani potranno vivere lo sport in modi diversi: alcuni lo praticheranno, altri seguiranno figli, nipoti o amici, passando il loro tempo in mezzo al verde e alla bellezza, attorno a un’attività che porta salubrità, benessere e migliora la qualità della vita. Sarà un vero parco naturale dedicato allo sport, un luogo dove cresceranno giovani che forse non diventeranno tutti calciatori, ma sicuramente diventeranno sportivi, persone sane, educate anche ai valori che lo sport trasmette. Ed è questo che oggi mi rende orgoglioso: sapere che ciò che realizzeremo sarà un’oasi bella e naturale, che la gente potrà vedere, frequentare e vivere, e che rappresenterà qualcosa di importante per la città, indipendentemente dal fatto che sia anche un supporto alla squadra cittadina. Come ha detto il sindaco, forse siamo un po’ in ritardo. Questo progetto è nato concettualmente tanti anni fa. Abbiamo cercato soluzioni e alternative, finché siamo riusciti a individuare questa ipotesi di lavoro. E qui devo ringraziare anche l’avvocato Federico Tumbiolo, che è stato l’artefice di ciò che poi abbiamo realizzato, nell’acquisto dei terreni, nei contatti e nell’immaginare che da questo scenario potesse nascere un centro sportivo così importante. I lavori a volte diventano lunghi. Sappiamo bene com’è la burocrazia italiana: le nostre pratiche sono spesso più lente di quelle di altri Paesi. E poi, purtroppo, come accade spesso, ci sono ostacoli da superare, contestazioni, critiche, chiavi di lettura distorte. Mi dispiace molto quando vedo che anche istituzioni pubbliche o politiche che si occupano di ecologia e ambiente arrivano a contestare un progetto come questo, che invece crea un’oasi di verde. Forse non ci si è preoccupati abbastanza prima di migliorare un’area che non era bella come sarà domani. Qui vivono persone, qui passeggiano giovani e anziani. Era un posto desolato. Oggi invece stiamo realizzando un progetto che migliora una zona importante della città, un’area di passaggio che tutti potranno vedere in una veste nuova e più bella. Quando si arriva in fondo a un progetto così importante, dopo tanti ostacoli, la soddisfazione è ancora più grande, perché nulla ci ha fermato. Sapevamo che questa era una strada da percorrere. È un primo passo nel nostro sviluppo in ambito sportivo, ma è anche qualcosa che lascerà un segno importante in città e che potrà diventare un riferimento per altre realtà italiane e straniere. Noi siamo orgogliosi di questo passaggio. Le contestazioni ci sono sempre, a Pisa come nel resto d’Italia. Spesso sono minoranze rumorose che fanno più clamore delle maggioranze silenziose, di chi lavora, si applica e costruisce. Pisa, in questi anni, è cresciuta molto nella qualità della vita, nella considerazione generale, nel modo in cui viene valutata. C’è un famoso detto secondo cui fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce. Ecco, gli eventi negativi fanno più notizia del bene che cresce in silenzio. Noi però vogliamo essere quelli che fanno crescere il bene in silenzio e creare un supporto importante per questa città. Oggi, nel momento in cui andiamo a ufficializzare lavori che in realtà sono già iniziati, siamo davvero orgogliosi di dire che abbiamo avviato un percorso che ci permetterà di recuperare il terreno che dobbiamo recuperare. È chiaro che il calcio, per come lo stiamo facendo noi, è quasi un miracolo sportivo. Quando siamo arrivati, come valore del club, come brand, come bacino di utenza, Pisa partiva da una posizione molto indietro. Se pensiamo che Pisa e la sua provincia sono più o meno al cinquantacinquesimo posto in Italia per dimensione, mentre le squadre di Serie A e Serie B sono quaranta, è evidente che il nostro posizionamento naturale sarebbe stato inferiore rispetto ai risultati sportivi che abbiamo ottenuto. Lo ricordo spesso: nei primi mesi affrontavamo squadre come Entella, Cesena, Salernitana, Crotone, Benevento. Sono passati dieci anni e oggi molte di quelle realtà le guardiamo dall’alto. Questo significa che qualcuno ha lavorato bene e qualcuno meno bene. Anche allora abbiamo dovuto convivere con critiche banali di chi diceva che eravamo bravi imprenditori, bravi manager, ma non abbastanza esperti di calcio. Forse qualcuno guardava più il dito che la luna. Noi, nel tempo, abbiamo smentito molti di quei giudizi. Oggi si sente dire che il calcio italiano debba rinascere solo da un tecnico o da un modulo. Io spero invece che non si continui a partire dall’ultimo anello della catena. Il calcio moderno è un’industria e va organizzato come tale. Bisogna partire dalla struttura, dalla fabbrica, dal sistema che produce qualità. Quando abbiamo pensato a questo centro, ci siamo affidati a professionisti, all’architetto Magnani, agli esperti del settore, non a chi faceva altro mestiere. Ognuno deve mettere in campo le proprie competenze. Bisogna dare spazio a chi sa fare bene il proprio lavoro, avere la pazienza di comprendere i programmi, verificarli nel tempo e valutarli per i risultati che producono. Io sono certo che in questo territorio nascerà forse qualche campione, qualche giocatore che potrà diventare una star del calcio. Ma soprattutto cresceranno tanti ragazzi e tante ragazze sani, gioiosi, in mezzo ai compagni e al verde salutare dello sport. Vi ringrazio e vi saluto."
Così infine Daniele Freggia, direttore operativo del Pisa, "Per quanto riguarda la prima squadra femminile, oggi il Pisa non ce l’ha ancora, ma l’idea è quella di prevedere spazi e strutture adeguate anche per questo sviluppo futuro. Una prima squadra femminile, infatti, deve poter giocare in uno stadio che abbia almeno i requisiti della Lega Pro. Anche per questo l’idea complessiva, all’interno di un investimento importante da circa 40 milioni, è stata quella di non limitarsi a realizzare soltanto un mini stadio, ma di pensare in modo più ampio, anche tenendo conto della logistica della città di Pisa. Per quanto riguarda i tempi, le strutture dovrebbero essere completate indicativamente entro i primi mesi del 2027. Noi abbiamo impostato un cronoprogramma preciso insieme a chi segue i lavori, anche se ovviamente in operazioni di questa portata può sempre esserci qualche variabile. Qui troveranno spazio uffici e palestre. I lavori sono partiti a ottobre e il piano terra sarà destinato soprattutto alla prima squadra, con spogliatoi, palestra e tutti gli ambienti funzionali. Al primo piano ci saranno gli uffici. La parte destinata al settore giovanile sarà invece ospitata in un altro edificio, quello che si sta costruendo adesso, che di fatto riprenderà l’impostazione della struttura della prima squadra, adattandola alle esigenze del vivaio. Il settore giovanile utilizzerà quattro campi dedicati. Poi ci saranno tutte le aree funzionali specifiche: la zona per i portieri, i campi ridotti e gli spazi per il lavoro tecnico. La foresteria sarà collocata in un edificio in cui sono previste 30 camere e sarà una foresteria a uso interno. Servirà sia per i ritiri sia per le esigenze quotidiane del centro sportivo, come avviene ormai in molte strutture moderne, dove i giocatori si allenano al mattino, mangiano, si riposano e poi restano sul posto per proseguire il lavoro nella seconda parte della giornata."
Michele Bufalino
© Riproduzione riservata
Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI










