Attualità Mercoledì 12 Agosto 2026 ore 17:00
Creme solari e cancro della pelle: cosa dice davvero la scienza e perché i controlli restano fondamentali

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. — Negli ultimi tempi, la diffusione di informazioni errate e di teorie prive di fondamento scientifico ha generato una certa confusione in merito all'uso delle protezioni solari. Quando si parla di salute della cute o di prevenzione estiva per tutta la famiglia, poter contare sul parere di un pediatra online o di un medico personale online rappresenta una bussola fondamentale: consente di fare chiarezza tra dati scientifici e notizie infondate, comprendere quali comportamenti adottare sotto il sole e sapere come gestire in sicurezza prescrizioni mediche o esami di controllo tramite ricetta dematerializzata o ricetta bianca direttamente dal proprio smartphone.
Di recente, l'attenzione mediatica e social è stata attirata da dichiarazioni che hanno messo in discussione l'utilità delle creme solari nella prevenzione dei tumori cutanei. Le società scientifiche di dermatologia sono intervenute con fermezza per smentire queste fake news: la letteratura scientifica internazionale conferma in modo unanime che a causare i tumori della pelle è la radiazione ultravioletta (UV) e non i filtri contenuti nei prodotti solari.
Basalioma e Melanoma: conoscere i rischi della pelle
È essenziale comprendere la natura e le differenze tra i principali tumori cutanei:
● Carcinoma Basocellulare (Basalioma): È la forma di tumore della pelle più diffusa in assoluto. Presenta una crescita lenta e raramente produce metastasi a distanza, ma se trascurata può danneggiare in modo importante i tessuti circostanti. Si sviluppa prevalentemente nelle aree del corpo cronicamente esposte alla luce solare, come il viso, le orecchie, il collo e il cuoio capelluto.
● Melanoma: È la forma più aggressiva e potenzialmente letale. Il suo sviluppo è strettamente legato alle scottature solari intense e occasionali (i cosiddetti eritemi severi) subite soprattutto in giovane età e durante l'infanzia.
La protezione solare ad ampio spettro, applicata con regolarità e con un elevato fattore di protezione (SPF 30 o 50+), riduce drasticamente l'accumulo di danni foto-indotti al DNA delle cellule cutanee, rappresentando il primo e più efficace scudo preventivo.
L'importanza dell'autoesame della pelle e della regola ABCDE
Oltre all'uso quotidiano dei solari, la prima linea di difesa preventiva è l'osservazione periodica della propria cute e dei nei preesistenti. L'autoesame della pelle andrebbe eseguito autonomamente ogni 2-3 mesi, preferibilmente in un ambiente ben illuminato, seguendo la nota regola mnemonica ABCDE:
● A -> Asimmetria: una metà della lesione o del neo ha una forma diversa dall'altra.
● B -> Bordi: i contorni appaiono irregolari, frastagliati, intaccati o sfumati.
● C -> Colore: la pigmentazione non è uniforme e presenta sfumature che vanno dal marrone al nero, talvolta con tracce rosse, bianche o bluastre.
● D -> Diametro: la lesione ha una dimensione superiore ai 6 millimetri (pari all'incirca al gommino di una matita).
● E -> Evoluzione: il neo mostra cambiamenti dinamici di forma, dimensione, spessore o colore, oppure provoca sintomi come prurito, sanguinamento o formazione di crosticine.
Chi possiede un fototipo molto chiaro, presenta un numero elevato di nei o ha una storia familiare di melanoma dovrebbe effettuare regolarmente una mappatura dei nei mediante dermatoscopia presso uno specialista. I mesi autunnali, al rientro dalle vacanze estive, rappresentano il momento ideale per pianificare questo tipo di controllo.
Approfondimenti clinici e prima valutazione medica
Qualora durante i controlli generali o dopo la stagione estiva si renda necessario eseguire approfondimenti ematochimici e diagnostici di routine - ad esempio per valutare indici di funzionalità organica, parametri infiammatori o i livelli di transferrina e sideremia in caso di stanchezza marcata -, è utile ricordare che la validità delle ricette mediche per esami del sangue (sia prescrizioni rosse che dematerializzate del SSN) è generalmente di 180 giorni dalla data di emissione, lasciando un ampio margine per prenotare le analisi.
Se durante l'estate si nota la comparsa di una macchia anomala sulla pelle, la presenza di placche in gola nei bambini dopo l'uso dell'aria condizionata o un neo che cambia rapidamente aspetto, non occorre farsi prendere dal panico. In attesa di una visita specialistica in presenza, una prima consultazione con un medico personale online o con un pediatra consente di inquadrare correttamente i sintomi, ricevere indicazioni sanitarie precise ed evitare ansie ingiustificate derivanti dalle ricerche autonome sul web.
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