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Cronaca lunedì 17 marzo 2014 ore 19:08

Dalla Commissione europea al Parco di San Rossore

La direttrice dell’Istituto per l’ambiente e lo sviluppo sostenibile Betti in visita alla stazione di rilevamento nella pineta di Migliarino



PISA — La direttrice dell’Istituto per l’ambiente e lo sviluppo sostenibile del Joint Research Centre della Commissione europea ha visitato il Parco regionale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli. 

Questa mattina, Maria Betti e il suo staff hanno incontrato la direzione e gli uffici  dell’Ente Parco. La visita ha riguardato la stazione di rilevamento Jrc di San Rossore, utilizzata sin dal 1999 per osservare e analizzare i processi di scambio e i flussi di gas serra che avvengono all’interno dell’ecosistema del Parco regionale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli, ora all’interno della pineta, in prossimità della foce del Fiume Morto.

Le foreste sono ecosistemi ad alta capacità di assorbimento dei gas serra. La loro caratterizzazione e il monitoraggio su lunghi periodi dei flussi di gas serra in tali ecosistemi consentono di valutare la loro capacità di attutire l’aumento della concentrazione di tali gas e di comprendere l’impatto delle variazioni climatiche sulla capacità d’assorbimento dell’ecosistema.
L’area protetta di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli, che presenta un vasto e omogeneo ecosistema forestale di tipo mediterraneo situato in un’estesa area piana, esposta a un costante regime di brezze di mare e di terra, è un luogo particolarmente idoneo per la misura dei flussi, che avviene nella stazione di rilevamento con tecniche micro-meteorologiche, ossia un tipo di tecnica all’avanguardia per la misurazione dei flussi di gas serra (CO2, acqua), di energia e di agenti inquinanti quali l’ozono.
Nel corso del 2013 il sito di monitoraggio di San Rossore è divenuto parte dell’infrastruttura europea ICOS2, destinata a quantificare il bilancio tra emissione ad assorbimento dei gas serra in  e nelle regioni limitrofe tramite reti strettamente armonizzate; l’infrastruttura ICOS, che sarà operativa per i prossimi venti anni, fornisce un fondamentale contributo per il rispetto degli obblighi in materia di monitoraggio assunti dall’Europa nell’ambito della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici per la misura dei flussi di gas serra su scala locale nonché oltre 40 stazioni di monitoraggio atmosferiche e marine.

I dati raccolti nella Tenuta di San Rossore, unico dei pochi siti italiani presenti nella rete ICOS, insieme alle strutture dell’ISPRA, hanno contribuito allo sviluppo di sei progetti internazionali finanziati nell’ambito di diversi programmi quadro comunitari e di oltre quindici iniziative di collaborazione e sono stati utilizzati e referenziati in numerosi articoli pubblicati su riviste internazionali di elevato spessore, di cui 3 su Nature e 2 su Science: grazie alla presenza della stazione di monitoraggio, che contribuisce a dare senso alla faticosissima opera di conservazione che ogni giorno il Parco di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli porta avanti, la stessa area protetta assume così, seppur indirettamente, un ruolo ed una funzione di ulteriore prestigio anche in tale contesto.

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