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Toscani in TV sabato 24 luglio 2021 ore 15:00

Giulio Cuccioli a Linea Verde

Seguendo il cammino del Serchio dalle Apuane al Tirreno, "Linea Verde Radici" con la guida ambientale di Azimut-Treks, svela una parte di Toscana



PISA — “Linea Verde Radici”, andato in onda sabato 24 luglio alle 12.30 su Rai 1, si è addentrato alla scoperta di una Toscana inedita. Protagonista del racconto il Serchio, il fiume dalle due sorgenti: una che nasce dalle cime delle Alpi Apuane e l’altra che sgorga dalla dorsale appenninica. I due rami si incontrano e confluiscono in un letto d’acqua che attraversa la Garfagnana e la Lucchesia, fino a sfociare nel Tirreno, nel Parco Regionale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, una riserva incantata che diventerà la meta del viaggio. 

Proprio qui il conduttore Federico Quaranta ha incontrato la guida ambientale di Azimut-Treks, Giulio Cuccioli, che conosce molto bene questo territorio e il suo valore: "Le persone spesso percepiscono la natura come una scenografia, un fondale ma non vivendola, non riescono ad entrarci in reale connessione, forse per paura o timore di essere messi a nudo".

Nel suo viaggio, seguendo le pagine di un 'romanzo d'acqua', Quaranta ha mostrato anche la bellezza della Rocca di Vicopisano, il Parco di Uliveto e il Museo di Casa Pascoli a Barga, Lucca. Attraversando borghi, castelli, campagne e ponti antichi con le loro leggende popolari, ha incontrato le storie di ragazzi e ragazze, guide ambientali, rifugisti di montagna, sentieristi e biologi, accomunati tutti dall'amore per la natura e la storia del proprio territorio, testimoniando che il fiume continua a generare vita e valori profondi. 

In chiusura, i versi di Antonino Anile: "Prima di sapere cosa sia la luce, godiamola. Il cielo, nell'alba, al solo presentirla, se ne ingiglia intanto che le ultime stelle, nell'imminenza del prodigio, muoiono ad una ad una. Poi un fiume d'oro dalla lontana scaturigine del sole, resosi visibile, irrompe su la Terra, e si sente che scroscia giù dalle vette dei monti rimbalzando pei fianchi poderosi sino a riempirne le valli, donde riesce per trovar foce laggiù nel tremolare della marina. Il vento raccoglie il mistero di tale musica e la diffonde dappertutto."

Elisa Cosci
© Riproduzione riservata

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