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venerdì 23 agosto 2019

Lavoro mercoledì 14 settembre 2016 ore 16:50

Ericsson, "Salvaguardare l'occupazione"

Antonio Mazzeo, Alessandra Nardini e Andrea Pieroni (Pd) esprimono la propria vicinanza e solidarietà ai lavoratori della Ericsson in mobilitazione



PISA — I consiglieri regionali Pd mettono ancora l'accento sulla difesa dei posti di lavoro. La chiusura del sito Ericsson di San Cataldo comporterebbe il trasferimento a Genova di 30 dipendenti e il licenziamento di altri 9. Per questo i lavoratori oggi  sono tornati in piazza per far valere ancora una volta le loro ragioni.

Da Firenze arriva la solidarietà dei consiglieri Antonio Mazzeo, Alessandra Nardini e Andrea Pieroni, che non hanno potuto essere presenti a causa della seduta odierna del Consiglio.

"La nostra priorità -dicono i consiglieri- resta quella di salvare questo sito di ricerca, difficilmente paragonabile con altri presidi in tutta Italia. Sappiamo che questa è una vertenza complessa perché parte da un piano di riorganizzazione nazionale che coinvolge anche i nostri territori, un piano su cui Ericsson, ad oggi, non sembra disponibile a fare un passo indietro. Vogliamo però ricordare la qualità del lavoro portato avanti in questo centro, la collaborazione eccezionale che negli anni si è consolidata con la scuola Sant’Anna e il Cnr, realtà che tanto hanno contribuito alla crescita della multinazionale. La Regione Toscana in questi anni ha dato impulso allo sviluppo della Ericsson sostenendo e finanziando alcuni dei suoi progetti. Ricordiamo che la Giunta regionale ha recentemente approvato una delibera per consentire lo scorrimento di un bando regionale in cui rientrerebbe anche il finanziamento di un progetto di ricerca e sviluppo di cui 3,5 milioni sono destinati proprio allo stabilimento della Ericsson. Nel contratto di convenzione, se e quando verrà sottoscritto, è riportato l'obbligo del beneficiario di mantenere i livelli occupazionali e della ricerca per 5 anni dall'erogazione del saldo e su questo aspetto dovranno essere date tutte le garanzie necessarie. Siamo dalla parte dei lavoratori e faremo tutto il possibile affinché questo patrimonio fatto di conoscenza, ricerca e professionalità non vada disperso. Un patrimonio importantissimo per Pisa e per tutta la Toscana”.



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