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Lavoro venerdì 14 febbraio 2014 ore 22:08

Ctt, fasce di stipendio e manutenzione centralizzata tra le proposte Cgil

Secondo il sindacato, l'azienda di trasporti vuole solo fare cassa, senza un progetto industriale che guardi al futuro



PISA — "Quale politica di riorganizzazione propone il Ctt Nord? Vuole rendere efficiente e competitiva l'azienda o vuole solo fare cassa?"

Se lo chiede il segretario della Filt-Cgil di Pisa Goffredo Carrara come se lo chiedono i lavoratori di un'azienda che, secondo il sindacato, "non ha interesse a discutere su un piano industriale che guardi al futuro dell'azienda".

Il punto, secondo Carrara, è che "hanno un buco di bilancio e pensano a ripianare quello nel modo più rapido, cioè scaricandolo sui lavoratori. Se c'è discussione ci siamo anche noi, ma quello che vediamo ora è una proposta miope, che non tiene conto delle prospettive e del futuro".

"La riorganizzazione – secondo il segretario generale Conti - dovrebbe garantire un futuro all'azienda, ma finora i segnali non sono buoni: abbiamo 9 dirigenti con 1.100 lavoratori. Ataf è senza dirigenti pur avendo 1.200 addetti".

"Abbiamo unito le aziende ma tenendo i dirigenti, che hanno solo cambiato la giacchetta". Antonio Mazza, responsabile del settore autoferrotranvieridella Filt Cgil, non ci sta a passare per quello senza proposte. Che quelle di Ctt Nord non gli piacciono lo dice senza problemi, ma allo stesso modo spiega: "Noi abbiamo proposto fasce di stipendio. Vogliamo penalizzare chi si assenta spesso, specie se lo fa tutti i sabato e domenica, ma non possiamo permettere che chi sta male, usufruisce della 104 (per l'assistenza a un congiunto malato), va a donare sangue o esce con la protezione civile per un'emergenza sia trattato come uno scansafatiche. L'azienda, invece, ha previsto che chi fa meno di 255 giornate di lavoro all'anno (più di 21 giorni al mese) non prenda il contratto integrativo per tutto l'anno seguente. Ciò significa che, se un lavoratore ha un problema all'inizio dell'anno, per tutti i mesi a seguire lavorerà con meno stimoli, perché sa già che avrà meno soldi". Una rata dell'auto o parte del mutuo: 12 euro al giorno in meno, circa 250 al mese.

Ma la proposta di razionalizzazione di Mazza passa per altre cose, compresa l'ottimizzazione delle officine e di People Mover. "A Pisa è stata fatta un'officina che doveva essere un fiore all'occhiello: si concentri qui tutta la manutenzione. Che è tanta, visto che i bus hanno una media di 15 anni, con punte di 23. Sono stati acquistati, poi, due mezzi per Volterra, dove servivano mezzi più stretti. Ora sono stati dirottati su People Mover, in un percorso che poteva essere coperto mettendo una vettura in più sulla Lam Rossa". 


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