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Politica lunedì 13 settembre 2021 ore 17:12

Fondi del Pnrr per Pisa, acceso dibattito politico

Pisa, vista aerea della città

L'appello di Confcommercio ai parlamentari pisani a far qualcosa ha dato il là. Interventi di Trapani (Pd), Fdi-Pnc e Diritti in Comune



PISA — Il presidente di Confcommercio Pisa, Stefano Maestri Accesi, nei giorni scorsi ha rivolto un appello ai parlamentari pisani perché si diano da fare per far arrivare a Pisa alcuni fondi del Pnrr, in particolare per le infrastrutture (Appello di Confcommercio ai parlamentari pisani). Sul tema è presto intervenuto Matteo Trapani, capogruppo del Partito democratico in consiglio comunali, cui ha replicato il gruppo di maggioranza Fratelli d'Italia - Pisa nel Cuore. Sempre sul tema del Pnrr è poi intervenuto anche il gruppo di minoranza Diritti in Comune (Una città in comune - Rifondazione Comunista - Pisa Possibile).

Riportiamo di seguito, integralmente, i tre interventi, in attesa che anche i parlamentari pisani dicano qualcosa...

Matteo Trapani (Pd)

"L’appello che Confcommercio ha rivolto ai parlamentari pisani e alla politica in generale è legittimo ed importante. Oggi abbiamo il dovere di mettere a punto dei progetti seri per Pisa, progetti che possano indirizzare ottimamente i fondi del PNRR, a fronte della totale mancanza di progettualità che ha caratterizzato la giunta Conti in questi anni che ha spesso e volentieri preferito sfruttare la presenza di alcuni parlamentare solo per parlare di idropulitrici. Da tempo sosteniamo che si è persa la volontà di programmare e progettare; è sotto gli occhi di tutti che non esiste nessun grande progetto per la Città.

La politica si deve interrogare su quali siano le priorità e deve farlo con rigore.  Innanzitutto dobbiamo porci la questione dei trasporti intermodali e delle modalità con le quali costruire nuove e migliori connessioni tra la Costa e il Centro. Più volte abbiamo provato ad affrontare questo tema, sicuramente ampio e complesso, che passa da una verifica della linea ferroviaria ad una messa in atto di una metropolitana di superficie che permetta di collegare velocemente Pisa-Firenze e che allo stesso tempo metta in comunicazione anche Pisa con Lucca, Livorno e la sua provincia. Inoltre, serve da subito, attrarre investimenti relativi a percorsi ciclo-pedonali e alla mobilità sostenibile e innovativa, che renda appetibile il nostro Litorale a un pubblico sempre più ampio. Sempre sul piano infrastrutturale è importante pensare ad una piena fruibilità turistica dell’Arno, alla valorizzazione di San Rossore, alla mobilità cittadina e alla connessione con gli altri territori.

Se da parte del Partito Democratico ci sono proposte e idee, è imbarazzante rilevare una totale assenza nel dibattito dell’amministrazione Conti (tranne l'aumento di previsione di parcheggi non per residenti) che, in questi anni, ha ideato un solo progetto, scollegato da tutto il trasporto intermodale, che è quello della tramvia che dovrebbe collegare la Stazione all’Ospedale Cisanello, ma che sarebbe utile solamente se inserita in un sistema integrato di trasporti alternativo alla ruota.

Fondamentale è il tema della transizione ecologica sulla quale Pisa deve farsi trovare pronta con progetti che devono necessariamente tenere conto del confronto con le parti sociali, economiche e le associazioni di categoria. Come Partito Democratico abbiamo più volte chiesto, in sede consiliare e di commissione, come il Comune voglia approcciarsi alla pianificazione del PNRR, se ci sono progetti, se esistono delle priorità, chi sono i soggetti coinvolti. Ad oggi non abbiamo ricevuto risposte, mentre altri comuni, vicino a noi, hanno già presentato progetti e idee.

Per attrarre questi investimenti bisogna essere pronti con i progetti in mano, coinvolgendo il capitale umano e professionale. Anche il Partito Democratico in questi giorni si sta interrogando nelle Agorà territoriali con iscritti, simpatizzanti e società civile, coinvolgendoli nella discussione su molti temi: dalla scuola alle infrastrutture, dal lavoro allo sviluppo economico passando per l’emergenza sociale. Questo modo di rendere partecipi i cittadini deve essere trasferito anche a livello comunale, coinvolgendo la cittadinanza nelle scelte senza chiudersi come fa questa amministrazione che ha ormai azzerato ogni forma di partecipazione.

Oltre al tema infrastrutturale serve attrarre investimenti in ambito culturale e tecnologico, per rendere più attrattivo il nostro territorio e per aiutare imprese e cittadini a fare crescere l'offerta della nostra provincia. Tutto ciò permetterebbe anche di ridisegnare la città e i suoi tanti centri, dotandola di più spazi sociali, di più luoghi verdi e rigenerati, di più attenta visione della viabilità e dei servizi a pochi minuti dal luogo di abitazione.

Non possiamo perdere questa occasione. Se saremo bravi a progettare ad intercettare i fondi, anche Pisa sarà all’avanguardia nella digitalizzazione, non solo delle imprese, ma anche della città stessa. Dobbiamo ritrovare con forza la voglia di investire in innovazione tecnologica e transizione digitale che incrociano numerosi settori di intervento in città e possono essere un volano anche per la presenza del nostro importante sistema Universitario. È necessario dedicare momenti di confronto e audizioni nelle Commissioni consiliari e in sede di Consiglio Comunale di tutti gli attori sociali ed economici, perché possano dare il proprio contributo delineando le priorità di Pisa, con una politica pronta ad accoglierle e rivolta ad un orizzonte della Città che sarà nei prossimi 50 anni. Su tutto questo ci impegniamo e accogliamo favorevolmente lo stimolo che ci indirizza oggi Confcommercio e che anche altre realtà economiche e associative pongono sul piatto. Prendiamo questa sfida poiché anche noi, da mesi, sosteniamo la necessità che si rendano evidenti progetti, qualora ce ne fossero, continuando il nostro lavoro e chiedendo la massima partecipazione delle associazioni di categoria, dei sindacati e delle associazioni presenti sul territorio".

La replica di Fratelli d'Italia - Pisa nel Cuore: "Conti e la sua giunta esempi del governo del fare; dal PD solo demagogia"

“Gli attacchi si moltiplicano, ma non perdono la loro inconsistenza: chi ha governato male per 20 anni non può dare lezioni a chi prova a rimediare ai disastri e all’abbandono. Secondo Fratelli d’Italia Pisa nell’intervento del capogruppo PD Matteo Trapani sempre di più si evidenzia la caratteristica principale che sta alla base della differenza tra chi amministra Pisa da 3 anni e chi ha provato invano ad amministrarla per più di 20: Conti e la sua giunta rappresentano il governo del fare, PD e compagni si sono incartati nel governo del “progettare”, che a ben vedere si potrebbe leggere governo del “chiacchierare”. Tutte queste grandi visioni sbandierate per decenni a Pisa non si sono viste, e se i grandi progetti rivendicati sono il People Mover, allora meglio lasciar perdere

Oggi accogliamo con soddisfazione che il PD pisano, per bocca del suo capogruppo in Consiglio comunale (al quale auguriamo di vincere la sua battaglia per la candidatura a Sindaco alle prossime amministrative), voglia fare la propria parte sui progetti dei fondi del PNRR, perché, se gli riuscisse, sarebbe la prima volta da decenni che intende farsi sentire a livello regionale o nazionale. Tuttavia, stupisce che si confonda la gestione quotidiana del territorio con la visione globale degli interventi: questo errore fa venire meno la serietà di qualsiasi proposta. Non stupisce, invece, che il PD non riesca ad ammettere la grandissima capacità di progettazione messa in atto in questi anni dalla nostra amministrazione, evidenziata dagli innumerevoli bandi vinti a qualsiasi livello, ma soprattutto confermata dalle opere realizzate: tutti interventi che la città attendeva da anni. Non stupisce, ma soprattutto fa sorridere, perché se questo è il livello dei contenuti dell'opposizione vuol dire che stiamo lavorando bene!

Al dibattito che esisteva una volta, spacciato per partecipazione, e che vedeva sistematicamente escluso il centrodestra, nonostante le buone idee espresse da opposizione, si contrapponeva una incapacità di realizzazione e un immobilismo devastante per la città. Le non ben precisate “agorà territoriali” non possono e non devono diventare l’alibi per non concludere niente. Di ostacoli al “fare” ce ne sono già moltissimi, a cominciare da una vischiosissima, asfissiante burocrazia, che nella pubblica amministrazione, nonostante anni di chiacchiere sulla semplificazione, continua imperterrita a farla da padrona. 

È imbarazzante che il PD suggerisca investimenti per percorsi ciclo-pedonali e mobilità sostenibile e innovativa per il Litorale dopo la costruzione della ciclabile, dopo gli investimenti milionari sul Litorale stesso. Allo stesso modo fa sorridere come a sinistra ci si voglia oggi occupare dell'Arno, quando per anni si sono lasciate le sponde abbandonate e gli enti, padroni delle sorti di chi volesse investire, in un immobilismo incomprensibile. 

La nostra visione di città, delineata nel PUMS approvato e nel Piano strutturale in via di definizione, è caratterizzata dalla valorizzazione e sfruttamento delle vie d'acqua, la ciclabilità, l'intermodalità, la forestazione urbana. Basterebbe che il PD leggesse i documenti che sono anche stati illustrati nelle commissioni, anziché fare demagogia. Gli esempi, che ormai non si contano più, della “tecnica” per cui al normale dibattito politico si sostituisce una propaganda fatta di tentativi di delegittimazione dell'avversario, di caccia ai fantasmi del passato appiattiti ai voleri della sinistra più becera, con cancellazioni di nomi in una sciocca deriva iconoclasta, non serviranno allo scopo di riconquistare un potere ormai perso e difficilmente recuperabile. 

A Pisa servono i fatti, e non le parole, men che meno le chiacchiere ideologiche.Fratelli d’Italia e la maggioranza di cui fa parte non si sono fermati, né hanno rallentato nel lavoro di comune accordo con il sindaco e la giunta, nemmeno negli ultimi due anni, in un contesto in cui la pandemia ha reso tutto ancora più difficile. Perciò andiamo avanti con le nostre idee, i nostri progetti, le nostre soluzioni per le esigenze quotidiane dei pisani, e soprattutto con il nostro metodo concreto di lavoro, consapevoli che tornare tra 2 anni alla politica delle chiacchiere del PD sarebbe per Pisa un autentico disastro".

L'intervento di Diritti in Comune: "Il PNRR deve essere l'occasione di una grande trasformazione ad opera della cittadinanza per i beni comuni, i diritti, l'ambiente e il lavoro"

"Nel Luglio scorso avevamo chiesto e ottenuto una riunione congiunta delle commissioni urbanistica e bilancio per capire se e come il Comune di Pisa si stesse attivando per attrarre parte dei finanziamenti legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Chiedevamo se esistessero "cabine di regia" e come lavorassero, quali fossero i tempi e le procedure previsti, se si intendesse aprire un dibattito in modo che la cittadinanza potesse partecipare con le sue idee. Infine, chiedevamo che venisse resa pubblica tutta la documentazione eventualmente esistente.

In risposta dal sindaco e dagli assessori Latrofa e Dringoli avevamo ricevuto quasi solo silenzi e, nel poco che avevano detto, c'era tanta confusione e quasi nessuna informazione. Un metodo già visto per escludere cittadinanza e consiglio comunale dalle decisioni.

E' passata l'estate, e ormai dovrebbe essere chiaro a chiunque che con il PNRR saranno disponibili risorse non solo per affrontare gli impatti dell'emergenza Covid 19, ma anche per intervenire su un sistema che evidenziava già prima della pandemia molteplici forme di criticità sia rispetto al tessuto produttivo, sia rispetto al lavoro e anche con riferimento alla tenuta del territorio e alle condizioni ambientali. Dovrebbe essere anche chiaro che queste risorse andranno utilizzate in poco tempo.

A fronte di tutto ciò la giunta Conti ci aveva sventolato davanti il fatidico “Patto del Caciucco”, un accordo ad oggi neppure sottoscritto dai sindaci di Firenze, Pisa, Livorno e Lucca, non discusso con nessuno e neppure condiviso con la Regione e le Province. Un documento con cui per di più si rilanciano alcune grandi opere come la nuova pista di Peretola, l'autostrada tirrenica, la Tangenziale Nord-Est, figlie di un modello di sviluppo economico fallimentare e devastante da un punto di vista ambientale e della tutela del territorio.

Insomma, questa giunta non aveva progetti organici di futuro per la nostra città e ciò non ci ha sorpreso, dato che non li ha mai avuti; quelli che sostiene rientrano nella logica neoliberista che da 30 anni sta distruggendo il nostro pianeta e aumentando le diseguaglianze. Siamo ad una svolta cruciale, e Pisa rischia di perdere un'occasione, l'ennesima. Siamo tanto più preoccupati quando sentiamo parlare di infrastrutture in modo non chiaro, sui giornali, solo da parte di alcuni soggetti, senza affrontare un dibattito pubblico di grande respiro con le cittadine e i cittadini. Ribadiamo che questo è il momento di una svolta strategica.

Per questo noi lavoriamo e lavoreremo perché la cittadinanza possa invece essere protagonista di un processo di trasformazione costruendo una discussione pubblica a partecipata per l'individuazione di priorità e progetti per la nostra città a partire dalla tutela e valorizzazione dei beni comuni, dei diritti, dell'ambiente e del lavoro".

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