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Lavoro sabato 08 marzo 2014 ore 16:10

Giovani e straniere. Sono le nuove imprenditrici pisane

Aziende "in rosa" in crescita secondo i dati della Camera di Commercio di Pisa



PISA — Loro non hanno bisogno di quote rosa. Loro, le imprenditrici pisane, continuano a farsi largo tra i colleghi maschi. Nel 2013 sono ancora in crescita le imprese femminili, secondo le elaborazioni dell’ufficio Studi della Camera di Commercio di Pisa sulla banca dati Infocamere-Stockview. In virtù di un saldo positivo tra iscritte e cessate pari a 153 unità, il totale delle imprese “in rosa” raggiunge nella provincia di Pisa, quota 10.079 aziende.

Il tasso di crescita del 2013 (+1,5 per cento), spicca ancor di più se messo a confronto con quello regionale e nazionale (+0,7 per cento e +0,6 per cento) e accresce il “tasso di femminilizzazione” della provincia di Pisa (23,3 per cento) che arriva a un passo dalla media nazionale (23,6) e a poco più di un punto da quella toscana (24,4).

Le dinamiche territoriali evidenziano contributi positivi da quasi tutte le macro aree: tra queste è la Valdera a mostrare la crescita più significativa +2,7 per cento (+78 unità), seguita dall’area pisana +1,5 per cento (+59 unità) e dal Valdarno inferiore +1,1 per cento (+24 imprese). L’unica eccezione è rappresentata della Val di Cecina -0,7 per cento (-8 imprese).

Determinante nella crescita delle aziende “in rosa” è il ruolo delle imprese “giovanili”, che aumentano di 166 unità (+13 per cento) e di quelle guidate da imprenditrici straniere (72 in un più, cresciute del 7,5 per cento). Si tratta di progressi che aumentano l’incidenza delle due categorie sul totale delle imprese femminili che tocca, rispettivamente, il 12,6 per cento (1.263 unità guidate da giovani donne) e 9,9 (996 aziende amministrate da donne straniere).

Poco sotto un punto percentuale (+0,9%), ma pur sempre positivo, il contributo delle aziende femminili guidate da italiane.

“In un settore, come quello dell’imprenditoria, dove non esistono le quote rosa – spiega Piefrancesco Pacini, presidente della Camera di Commercio di Pisa - l’universo femminile continua a guadagnare terreno grazie alla componente straniera e giovanile. Seppur positiva, la crescita delle imprese condotte da donne si presta a una duplice interpretazione. Se da un lato, infatti, le imprese femminili sembrano affrontare la crisi con maggior determinazione, dall’altro è anche vero che le donne stanno scendendo in campo per sostenere il reddito familiare crollato a causa della mancanza, o addirittura della perdita, del lavoro. Un approccio che, comunque lo si voglia leggere, mette in luce alcuni tratti distintivi dello stile imprenditoriale femminile come la capacità di assegnare un valore centrale ad un sistema a rete che include lavoro, famiglia e comunità assieme a indubbie abilità e capacità relazionali”.



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