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sabato 23 febbraio 2019

Politica giovedì 22 novembre 2018 ore 16:55

"Il Galilei di Pisa è il sistema aeroportuale"

All'indomani del voto in Consiglio Regionale che ha dato l'ok all'ampliamento di Peretola dibattito politico ancora aperto



PISA — "Il sistema aeroportuale toscano non potrà mai aspirare a divenire il terzo polo aeroportuale nazionale senza che il Galilei di Pisa possa dispiegare a pieno le sue enormi potenzialità", dice il consigliere regionale Pd Andrea Pieroni ( Pd ).

"Lo dicono i dati: Pisa ha 2 piste da quasi 3000 metri bidirezionali, ha superato nel 2017 i 5 milioni di passeggeri e guarda con fiducia al traguardo dei 7 milioni di passeggeri, gode di condizioni morfologiche e meteo favorevoli, che riducono al minimo i dirottamenti (a fronte dei 1200 annui di Firenze), è una delle principali basi Ryanair in Italia, con una flotta di 9 aerei, il sedime del Galilei consente la realizzazione di un nuove piazzole per i voli intercontinentali.

Questo è il punto basilare ed irrinunciabile da cui partire!

Il presidente Rossi, che rappresenterà la Regione, nella conferenza dei servizi del prossimo 7 dicembre, in un procedimento che non nasce ora, ma risale a più di 4 anni fa, è vincolato agli indirizzi che il Consiglio Regionale ha approvato il 25 novembre 2015 e che garantiscono le condizioni perché lo sviluppo del sistema aeroportuale toscano avvenga evitando la concorrenza tra gli scali di Pisa e Firenze, qualificando Firenze come city – airport con una potenzialità di 4,5 milioni di passeggeri e Pisa quale aeroporto intercontinentale, base dei voli low – cost, con una potenzialità di 7 milioni di passeggeri/anno.

Quindi, ogni struttura farà un mestiere, diverso dall’altra.

La risoluzione ribadisce la monodirezionalità della pista fiorentina, ma soprattutto pone il tema del potenziamento della linea ferroviaria Firenze – Pisa.

Tra l’altro la sentenza del TAR Toscana ha cancellato dal Pit il riferimento alla pista da 2400 metri, per cui l’aeroporto di Firenze dovrà dotarsi di una pista utile ad incrementare i margini di sicurezza dei voli.

Quindi, il presidente Rossi ha un mandato preciso cui deve attenersi, così come, essendo la Regione azionista di Toscana Aeroporti, dovrà vigilare affinché gli investimenti programmati sul Galilei di Pisa, per 120 milioni di euro, vengano realizzati rapidamente.

Un mandato, quello affidato al Presidente Rossi, che è ben definito e vincolato, che non lascia spazio a interpretazioni e di cui è chiamato a rispondere al Consiglio, alla Toscana ed alle comunità locali. Così come, la Regione ha l’obbligo di vigilare sul livello e la qualità dell’occupazione negli scali toscani, sui processi di esternalizzazione in corso, affinché non siano i lavoratori a pagare il prezzo più alto di scelte che discendono da direttive europee",

Di parere opposto Mdp Articolo Uno:

"Art. 1 – MDP esprime la propria contrarietà rispetto alla risoluzione votata ieri mattina dal Consiglio Regionale avente ad oggetto la variante automatica del Piano di Indirizzo Territoriale per l’aeroporto Vespucci di Firenze.

La risoluzione votata dal Consiglio Regionale, con il voto contrario della capogruppo di Mdp-Articolo Uno Serena Spinelli, comporta quale unico risultato quello di porre i due scali aeroportuali in competizione tra loro, invece di favorire una gestione integrata e coordinata del sistema aeroportuale toscano, favorita peraltro dalla amministrazione di entrambi gli scali da parte di un’unica società.

La scelta di ampliare la pista di Peretola operata con la risoluzione sulla variante automatica del PIT va nella direzione esattamente opposta ad un progetto di sviluppo sostenibile del sistema aeroportuale. E questo è evidente a tutti."



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