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Attualità sabato 06 febbraio 2021 ore 14:00

Insufficienza mitralica, Pisa fa da apripista

Insufficienza mitralica: Pisa fa da apripista in Italia con protesi innovativa trans-catetere "Tendyne". Ecco di cosa si tratta



PISA — E’ trascorso un anno senza complicanze per tutti i pazienti sottoposti a Pisa, in Aoup, a impianto di valvola biologica mitralica tramite un’innovativa tecnica mini-invasiva basata sull’utilizzo di speciali cateteri, introdotti nel cuore senza fermare il battito cardiaco.

Si tratta di pazienti affetti da grave insufficienza mitralica ad altissimo rischio chirurgico a cui è stata impiantata la protesi biologica “Tendyne” grazie alla collaborazione delle èquipe di Emodinamica, Cardiochirurgia ed Anestesia e rianimazione cardio-toracovascolare dirette rispettivamente dalla professoressa Sonia Petronio, dal professore Andrea Colli e dal dottore Fabio Guarracino.

Dal 2007 Pisa è ai primi posti, a livello italiano ed europeo, per l’interventistica strutturale cardiaca transcatetere, ossia gli interventi di correzione dei vizi valvolari cardiaci utilizzando protesi e altri strumenti impiantati tramite speciali cateteri senza dover fermare il cuore. E, da novembre 2018 a novembre 2019, l’Aoup è stata l’unico ospedale italiano, insieme al San Raffaele di Milano, a essere coinvolto nello studio clinico sulla valvola “Tendyne” prima della sua immissione in commercio.

Dopodiché, nel luglio scorso, la professoressa Petronio e il professore Colli, con le rispettive equipe e con il supporto fondamentale dell’Anestesia e rianimazione cardio-toracovascolare, sono stati i primi in Italia a impiantarla dopo l’ottenimento del marchio CE.

I risultati procedurali a distanza di un anno, come detto, sono sono stati ottimi, sia dal punto di vista clinico sia dei parametri funzionali delle protesi, senza mortalità perioperatoria e con correzione completa del vizio valvolare per cui verranno presentati al congresso europeo di Cardiologia interventistica “EuroPCR 2021” nel prossimo maggio

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