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sabato 23 febbraio 2019

Attualità giovedì 23 luglio 2015 ore 14:00

Irpet promuove la cittadella aeroportuale

L'Ok a una città-giardino in zona aeroporto con Palacongressi, spazi espositivi e fieristici e una grande area a verde



PISA — La Cittadella Aeroportuale come una "grande opportunità di crescita per il turismo congressuale a Pisa”. Così è vista da uno studio commissionato dal Comune di Pisa e redatto per Irpet da Horwath HTL che indaga la previsione urbanistica di trasformazione di una zona di 13 ettari in una città giardino con nuovo Palacongressi, spazi espositivi, due hotel, centro servizi e commerciale, parcheggi, messa in sicurezza idraulica e un grande spazio verde a occupare i 9/10 dell’area.

La Cittadella Aeroportuale è inserita nel protocollo di intesa firmato dal Comune con la Regione in cui la stessa Regione ne ha riconosciuto la priorità e si è resa disponibile per concorrere al finanziamento della parte pubblica dell’operazione. Disponibilità al finanziamento manifestato anche dalla Camera di Commercio di Pisa. Prima il Palacongressi e il verde e poi gli hotel: la previsione urbanistica del Comune prevede che siano realizzati prima il palazzo dei Congressi e la parte a verde, ad interesse pubblico, e successivamente il centro servizi e commerciale e i due hotel

La nuova struttura, dice lo studio, avrebbe “un posizionamento felice rispetto ai principali snodi di arrivo: aeroporto, caselli autostradali, stazione ferroviaria. Considerando anche la recente ripresa del turismo a Pisa (+8,3% nel 2014)”. Un’areasituata tra i terminal aeroportuali, la Fi-Pi-Li, l’Aurelia e collegata direttamente alla stazione ferroviaria centrale con una specifica fermata delPisaMover che porterebbe direttamente le persone sul percorso pedonale che attraversa il centro, da Corso Italia a Borgo Stretto passando per piazza dei Cavalieri fino a piazza dei Miracoli. La vicinanza con il Galilei, inoltre, farebbe davolano alla crescita in termini di passeggeri dello stesso aeroporto, rendendolo ancora più attrattivo.

Mentre “l’attuale Palazzo dei Congressi di via Matteotti, dotato di un parcheggio sottodimensionati, non risponderà nel prossimo futuro alle aspettative degli organizzatori internazionali”, il progetto della Cittadella Aeroportuale, “accolto con grande interesse dagli operatori, sfrutterebbe “la grande attrattività dell’Italia, quinta destinazione mondiale (se non si considerano gli USA), in termini di grandi meeting associativi”. Con “l’opportunità di potenziare ulteriormente la domanda” di turismo congressuale integrandosi positivamente anche con le strutture ricettive già esistenti

Ma lo studio non si ferma qui e individua anche come dovrà essere il futuro Palacongressi: “flessibile e adattabile a eventi molto diversi, un ambiente modellabile alle esigenze. Dotato di luce naturale, insonorizzato, completamente cablato e con accesso wireless, con sale oscurabili per eventuali proiezioni, laser, video mapping e rappresentazioni”. Un edificio ecosostenibile e green “con pannelli solari e fotovoltaici e un’attenta progettazione degli spazi”. Per quanto riguarda gli spazi interni, “una sala plenaria da 1.500 posti è molto indicata”, ma si può pensare di arrivare a “2.300-2.400 come la media dei grandi centri europei”. A questa si devono aggiungere sale più piccole, “non meno di 6 e possibilmente più di 10, con capienze diverse tra 50 e 350 posti per un totale non inferiore alla capienza della sala grande per consentire la sistemazione di tutti i delegati nelle sottocommissioni. 

L’ampiezza – spiega lo studio – è determinante non perché la maggioranza dei convegni siano di grandi dimensioni, ma perché grandi eventi creano la reputazione per la destinazione e la fanno conoscere, anche ai promotori di eventi più piccoli”. A questi spazi si deve aggiungere “un’area espositiva di almeno 2000mq, possibilmente 3000mq. E un’area ristorazione, anche uno spazio vuoto utilizzabile per mostre, capace di accogliere lo stesso numero di persone della sala plenaria”

In conclusione, la collocazione è ritenuta “ottimale per la vicinanza al centro, all’aeroporto, alle strade di grande comunicazione, alla stazione e al Pisa Mover. E il parco esterno è di fondamentale importanza per il prodotto fieristico”. Il progetto crea “l’opportunità di potenziare ulteriormente la domanda” di turismo congressuale. Dal punto di vista della sostenibilità economica il fatto che ilcontenitore sia polifunzionale (non solo congressi ma anche manifestazioni teatrali e musicali, fiere, eventi culturali) “risulta favorevole” e “capace di inserirsi per sfruttare un grande potenziale”

"Lo studio -commenta Ylenia Zambito, assessore all’urbanistica- chiarisce l’opportunità di prevedere la realizzazione di un nuovo Palazzo dei Congressi che sia un contenitore flessibile per l’organizzazione di vari tipi di eventi. Lo studio chiarisce inoltre che le nostre previsioni urbanistiche di localizzazione della nuova struttura sono ideali"



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