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venerdì 22 febbraio 2019

Cultura sabato 08 settembre 2018 ore 10:12

La street art conquista la Darsena pisana

Nuovi graffiti sono comparsi sotto la FiPiLi. Si tratta di opere insterite in Start Festival Welcome to Pisa, realizzati da artisti internazionali



PISA — Sono undici in totale gli artisti che, nell’ambito delle due edizioni dello Start-Festival Welcome to Pisa, hanno reso omaggio alla città di Pisa realizzando gli interventi sui piloni del tratto sopraelevato della SGC Firenze-Pisa-Livorno, nel punto in cui interseca la Darsena pisana in località Navicelli, area caratterizzata da un’intensa attività cantieristica. 

Un luogo di libertà dove gli street artist si sono potuti esprimere senza censure, restituendo così alla comunità uno spazio ormai dimenticato. L’inaugurazione rappresenta dunque l’occasione per aprire alla città e a tutti gli appassionati d’arte un quartiere poco conosciuto ma ricchissimo di potenzialità e attrattive, come testimoniato dalla presenza di nuove e importanti realtà produttive. Una trasformazione urbanistica, quella vissuta dai Navicelli, che si prefigge anche lo scopo di arricchire la vita dei residenti con sei nuove opere d’arte, che si vanno ad aggiungere agli altri cinque lavori realizzati durante la prima edizione del Festival. Presente all'inaugurazione anche il consigliere regionale Antonio Mazzeo.

La rassegna, organizzata dall’Associazione START – Open your eyes, curata da Gian Guido Maria Grassi con la collaborazione del Comune di Pisa, il prezioso contributo dell’architetto Roberto Pasqualetti per il coordinamento esecutivo, il contributo del Consiglio Regionale della Toscana, la sponsorizzazione tecnica di Caparolcenter e il sostegno della Navicelli di Pisa e della sezione di Pisa dei soci UniCoop Firenze, si compone di una serie di interventi murari permanenti nel quartiere di Porta a Mare, eseguiti ad opera di un nutrito gruppo di artisti di rilevanza internazionale, figurativi e astratti, che si andranno ad aggiungere ai murales realizzati nell’edizione precedente.

Le opere realizzate sui piloni portano la firma di artisti di fama internazionale: dai pisani Fra32 e Beast, a Imos, Rusto, Aris e l’ucraino AEC.

Sensibilità artistiche differenti, quelle che emergono dai lavori degli artisti, che svelano il fermento culturale intrinseco all’arte urbana.

"Fra32 e Beast – spiega il curatore Gian Guido Maria Grassi - raccontano, nel linguaggio dei graffiti, la loro città, anche se da prospettive differenti: Beast si concentra sulla tradizione araldica e sulle imbarcazioni antiche, mentre Fra32 inserisce nel lettering uno scorcio di costa che ricorda il lido pisano. Nei lavori di Imos, Rusto e Aris, invece, l’arte del graffitismo tende ad assumere un linguaggio più personale approdando al post-graffitismo: qui le lettere si perdono e si confondono in modo nuovo, creando dei pattern e delle forme astratte. Il figurativo Aec Interesni Kazki, infine, realizza un’opera dal carattere fortemente surreale: nella sua “Siesta” compare il primo re d’Italia addormentato su una sedia volante che sorvola un tipico paesaggio toscano. Durante il volo perde, però, uno stivale. Un invito, dunque, a svegliarsi da un sonno compiaciuto e a godersi la bellezza del nostro territorio".

Soddisfazione anche da parte dell’assessore alla cultura Andrea Buscemi. "Pisa – ha voluto sottolineare – è una città ricchissima di fermenti e sollecitazioni di ogni tipo. Un magma artistico e intellettuale che non solo poggia le basi sull'immenso patrimonio che l'ha resa celebre nei secoli e le antiche istituzioni culturali che da tempo la caratterizzano, ma che agisce con originalità e fervore creativo da moderno avamposto europeo, come testimoniato dal successo raggiunto dallo Start-festival Welcome to Pisa. Attraverso queste opere, realizzate da celebrati maestri d'arte, straordinari talenti che stupiscono e entusiasmano, Pisa diviene dunque fucina culturale di innegabile importanza internazionale".



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