comscore
QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
PISA
Oggi 12°18° 
Domani 14°22° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News pisa, Cronaca, Sport, Notizie Locali pisa
venerdì 29 maggio 2020
corriere tv
Formigoni furioso in tv: «Sulla sanità privata tante storie», non lascia la parola a Majorino e Formigli gli toglie l'audio

Cronaca giovedì 12 giugno 2014 ore 17:39

"L'atmosfera è la stessa di anni fa"

Il Dalai Lama soffre il caldo e ammette: "Il calcio non mi interessa, preferisco il gioco tra bene e male". E un progetto: corsi di educazione etica all'università



SANTA LUCE — “Ero in India fino a qualche giorno fa e ho pensato: menomale andrò in Toscana tra qualche giorno, farà meno caldo”.

Inizia con una battuta l'incontro all'istituto buddista di Pomaia di Tenzin Gyatso, 14esimo Dalai Lama, che è atterrato martedì all'aeroporto Galilei di Pisa e rimarrà tra Pomaia e Livorno fino al 16 giugno. 

Alle 13,30 circa, il Dalai Lama si affaccia sorridente dalla piccola abitazione che lo ospita ogni volta che viene a Pomaia. Fotografi, monaci, curiosi, si affollano tenuti a bada dal cordone di sicurezza e mentre la figura più importante del Tibet cammina verso il luogo della conferenza un bambino sorride rumorosamente catturando l'attenzione dell'ex leader politico tibetano che lo accarezza.

Poi Tenzin Gyatso rivolge un pensiero all'istituto buddista: “Sono felice che in questo luogo tutto sia rimasto intatto, nonostante il passare delle generazioni l'atmosfera è la stessa di anni fa”. Dopo una breve introduzione di se stesso: “Non sono altro che uno dei sette miliardi di esseri umani presenti in questo momento sulla terra” spiega: “L'amore, come la compassione, altro non sono che fattori biologici dell'esistenza, punti cardine. Per questo non c'è ingiustizia che alla lunga non sarà vinta dall'amore”.

“La corruzione - secondo il Dalai Lama - esiste in gran parte del mondo, in Italia non siete i soli e non siete il caso più grave. Ma in Austria ad esempio ho sentito che la politica non soffre di questa piaga, per cui si può fare, prendiamo esempio dall'Austria”.

E poi la domanda, che solo in Italia poteva ricevere: “Oggi iniziano i mondiali? Il calcio non mi interessa, preferisco il gioco interiore, le emozioni, la lotta tra bene e male”.

Il Dalai Lama, esiliato da più di sessanta anni dal Tibet, ha girato tutto il mondo incontrando capi spirituali di altre confessioni o semplici credenti: “Ho conosciuto tante persone di altre fedi, vivo in India dove convivono molte religioni diverse. Alla fine della ricerca non c'è differenza”.

E, poi: “Non ci sono differenze di fondo, essendo l'amore e la compassione le basi, è importante mantenere le tradizioni e i culti, non sempre è opportuno cambiare religione”.

Tenzin Gyatso sorride spesso ma diventa serio quando guarda i giornalisti e dice: “Mi fa piacere vedere che siete così tanti (circa 300 tra giornalisti e fotografi, ndr) il vostro compito è fondamentale: dovete avere il naso lungo come una proboscide, anzi due. Dovete vedere e capire davanti e dietro quel che succede.  importante che raccontiate la verità, ci deve essere meno differenza possibile tra la realtà e ciò che percepiamo”.

Prima di chiudere parlando del suo possibile successore, l'attuale Dalai Lama racconta di un progetto avviato in qualche università indiana: “Accanto all'educazione fisica stiamo cercando di introdurre qualche corso di educazione etica, una sorta di igiene emotiva, la ritengo fondamentale e cerco di espostarla il più possibile”.

Al termine della conferenza Tenzin Gyatso, rispondendo ad una domanda sul suo successore fa un riferimento preciso alla situazione del suo Tibet e della Cina desiderosa di nominare il quindicesimo Dalai Lama: “Se avremo la quindicesima reincarnazione del Dalai Lama dipende dalla volontà del popolo tibetano, tuttavia penso che questa situazione preoccupi di più i cinesi, il buddismo tibetano non morirà”.



Tag
 
Programmazione Cinema Farmacie di turno

Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

Attualità

Attualità

Cronaca