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Imprese & Professioni venerdì 26 giugno 2015 ore 15:27

Lotta al gioco d’azzardo

La lotta al gioco d’azzardo del Governo porterà a risultati tangibili?



TOSCANA — Il Governo Renzi prova a fare un po’ di ordine nel settore legato al gioco d’azzardo. Si tratta dell’articolo 14 della legge delega fiscale, un aggiornamento che potrebbe diventare definitivo e arrivare al vaglio da parte del Consiglio dei ministri in programma a inizio settimana. In sintesi si tratta di una legge che dovrebbe limitare la pubblicità delle aziende del gioco e la coesistenza tra un quadro legislativo nazionale uniforme e le molteplici ordinanze restrittive già predisposte autonomamente da Comuni e Regioni. Sul piano nazionale, si fissano alcuni paletti per limitare la presenza di apparecchi da gioco in bar e tabacchi. Ma titoli a parte, le sorprese e le delusioni sono molte.

Secondo questa bozza quindi dovrebbe scattare il divieto di fare pubblicità in tv dei giochi con vincita in denaro, durante la fascia protetta. Tenuto conto che ci sono delle eccezioni legate a trasmissioni sportive o di eventi sportivi a rilevanza nazionale e internazionale ovunque trasmessa. Quindi nel caso di partite di calcio non esiste un vero impedimento. Questa in sintesi è la proposta che scontenta un po’ tutti, ma che era da tempo in programma. C’è però da dire che molto spesso le società che operano nel settore del gioco e delle scommesse sportive veicolano le loro pubblicità sui canali web, che da un punto di vista strategico sono canali privilegiati per due semplici motivi. Il primo punto è che una pubblicità web per il web risulta più efficace e convincente. Il secondo punto è legato al fatto che il web ha delle regole e dei comportamenti interni che sfuggono ad un sistema lento e pachidermico come quello appena proposto al Consiglio dei ministri, oggi si può giocare al casinò anche via webcam dal vivo.

Quello che però preme maggiormente al Governo è controllare e regolamentare il gioco fisico sia delle macchinette che delle scommesse di betting sportivo. Il motivo è principalmente dovuto al fatto che questo settore è sempre in positivo e anche in espansione nel nostro Paese. I dati del 2014 confermano come in Italia almeno una persona su 5 giochi occasionalmente se non regolarmente. Un altro punto in questione per il Governo è quello di ridurre drasticamente il numero di macchinette slot. Questo però non prevede le sale slot vere e proprie, ma tutti quei dispositivi presenti nei bar o nei luoghi non considerati idonei. Anche in questo caso però il gioco online, tramite tablet e smartphone potrebbe risolvere questo tipo di inghippo. Sempre più utenti infatti prediligono il gioco online a quello live, almeno secondo le stime degli ultimi 12 mesi.



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