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Attualità lunedì 31 agosto 2015 ore 16:20

Il nubifragio ha allagato 522 strade della città

Attilio Visconti e Paolo Ghezzi

Nella notte tra il 23 e il 24 agosto, a Pisa sono caduti tra i 7 e gli 8 miliardi di litri d'acqua. Ghezzi: "Da certi eventi non ci si può proteggere"



PISA — 11 chilometri quadrati di territorio allagati, per un totale 522 strade e 10mila numeri civici coinvolti.

Questo il resoconto della bomba d'acqua caduta sulla città nella notte tra il 34 e il 24 agosto. A rendere noti questi dati è il vicesindaco Paolo Ghezzi: 150 millimetri di pioggia caduti in sole tre ore hanno paralizzato traffico, ferrovie e altri servizi, allagato scantinati ed esercizi commerciali.

"E' stato un evento eccezionale - ha spiegato il vicesindaco- Secondo i parametri idrogeologici della città, quanto accaduto il 24 agosto ha un tempo di ritorno stimato di 200 anni. Significa che la probabilità che si potesse verificare era un evento simile era molto bassa". Quella notte su Pisa sono caduti tra i 7 e gli 8 miliardi di litri d'acqua.

"E'importante -sottolinea Ghezzi- che quando si presentano simili episodi ogni cittadino faccia la propria parte, perché di fronte a queste situazioni tutti dovremmo essere operatori civili. C'è sempre qualcosa di più utile da fare che dei video con lo smartphone"

Secondo il vicesindaco, la protezione civile ha gestito l'emergenza perfettamente:

"Gli interventi sono stati tempestivi. Oltre 300 persone sono state impegnate per le 36/48 ore successive al nubifragio, ma la gente deve sapere che contro precipitazioni così intense e ravvicinate non è praticamente possibile difendersi e che l'acqua non può essere pompata via dalle strade fino a quando il livello dell'acqua presente nei fossi non si abbassa, perché non avendo possibilità di defluire riconferirebbe nuovamente sul manto stradale". 

Per il futuro, il vicesindaco propone una pulizia delle caditoie più mirata nelle zone maggiormente soggette ad allagamenti, oltre al costante monitoraggio con Acque spa dello stato della rete fognaria, ma si deve sapere che da certi eventi non ci si può proteggere". 

Nei prossimi gironi il prefetto Attilio Visconti, convocherà una riunione con i parlamentari pisani e con esponenti del Dipartimento nazionale di protezione civile per "sondare la possibilità di attrarre investimenti nazionali da destinare a interventi di prevenzione"

Inoltre la protezione Civile del Comune di Pisa, prima esperienza in Italia, ha adottato un sistema di gestione delle emergenze denominato Everbridge, che nel mese di settembre sarà esteso alla comunicazione con la cittadinanza in emergenza.

La peculiarità, che contraddistingue il sistema Everbridge è la sua capacità di raggiungere il destinatario della notifica attraverso piattaforme multiple (voce/sms/mail/telefono satellitare, app smartphone) scelte direttamente dall’utente in base anche alle proprie esigenze e necessità. Il sistema Everbridge quindi, al momento della notifica, invia lo stesso messaggio con più metodi fino a quando non riceve dallo stesso la conferma della ricezione. Nel mese di settembre partirà una campagna informativa anche per i cittadini che desiderino essere informati di particolari criticità in ambito urbano in caso di emergenza



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