Attualità Venerdì 31 Luglio 2026 ore 09:50
"Basaglia e la Gemma", corto girato a San Rossore

Il film di Massimo Corevi nasce dal racconto di Maurizio Gazzarri, vincitore del premio Lungofiume 2025. Riprese tra San Rossore e Vicopisano.
PISA — La Tenuta di San Rossore ha fatto da suggestivo scenario alle riprese di "Basaglia e la Gemma", il nuovo cortometraggio diretto da Massimo Corevi, presidente dell'associazione Lungofiume. Il film è tratto dal racconto "Basaglia" di Maurizio Gazzarri, vincitore della sezione Narrativa del Premio Lungofiume 2025, e vede protagonisti gli attori Annalisa Vinattieri e Paolo Giommarelli.
Le riprese si sono svolte nei giorni scorsi tra il viale per la Sterpaia, Cascine Nuove, la palazzina della Tenuta, il cancello del Ponte alle Trombe e la spiaggia di Marina di Vecchiano-Bocca di Serchio, oltre che nelle vecchie prigioni di Vicopisano. La storia prende spunto dall'arrivo di Franco Basaglia al manicomio di Gorizia, nel Novembre 1961, e racconta il tema della libertà ritrovata attraverso gli occhi di una paziente.
"Con il suo racconto intitolato semplicemente 'Basaglia', Gazzarri ha catturato un istante della lunga esperienza del grande psichiatra, quello del suo arrivo, nel novembre del 1961, al manicomio di Gorizia e alle apparentemente piccole rivoluzioni che apportò da subito nella vita quotidiana degli internati", ha detto Corevi. Il regista ha spiegato di aver scelto di trasporre la vicenda in un'epoca successiva, immaginando la protagonista ormai adulta e libera. "Ho dato un nome a quella donna, Gemma, come a rappresentare un nuovo inizio, il germoglio dal quale emerge nuova vita", ha aggiunto, sottolineando come il finale lasci volutamente aperto il destino della protagonista. Ha poi evidenziato il contributo degli interpreti e delle musiche di David Dainelli, definendo l'approccio degli attori "al confine tra teatro e cinema".
Il successo del racconto ha portato Maurizio Gazzarri a entrare nella giuria del Premio Lungofiume, giunto quest'anno alla quinta edizione. La cerimonia di premiazione è in programma il 25 Ottobre e, tra le novità dell'edizione 2026, uno dei racconti partecipanti sarà trasformato in un nuovo cortometraggio, scritto e diretto ancora da Massimo Corevi. Intanto, visto l'elevato numero di richieste, il termine per l'invio degli elaborati è stato prorogato al 24 Agosto.
"Sono felice e stupito di vedere trasformare un mio racconto in un cortometraggio", ha commentato Gazzarri. Lo scrittore ha ribadito quanto siano centrali per lui i temi della salute mentale e dell'eredità culturale di Franco Basaglia. "Credo davvero, come diceva lo stesso Basaglia, che 'Visto da vicino nessuno è normale' e che tutti, ma proprio tutti, debbano essere trattati come persone e mai come oggetti". Infine ha espresso apprezzamento per il lavoro del regista: "Massimo Corevi ha trovato gli attori giusti e la giusta chiave di lettura e penso che il corto avrà la diffusione che merita, per qualità e argomenti trattati. Le idee e l'eredità di Basaglia sono quanto mai attuali!".
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