
Laura Pausini canta alla finale dei Mondiali: «Sono emozionata, Vesto di blu, che è anche il colore della nostra Nazionale»
Pisa Sporting Club Domenica 19 Luglio 2026 ore 20:18
Calabresi: "Lo staff ci sta trasmettendo una grande energia"

Il difensore dal ritiro di Morgex: entusiasmo con Bianco, fiducia nei nuovi arrivati e voglia di cancellare la retrocessione passata
PISA — Archiviata la prima amichevole estiva, il Pisa guarda avanti con fiducia. Dal ritiro di Morgex, il difensore Arturo Calabresi ha tracciato il bilancio dei primi giorni di lavoro agli ordini di Paolo Bianco, sottolineando l'entusiasmo del gruppo, l'impatto positivo del nuovo staff tecnico e la volontà di lasciarsi definitivamente alle spalle la retrocessione della scorsa stagione.
"Dobbiamo iniziare a far girare bene le gambe, come abbiamo fatto oggi. È normale che nei primi minuti fossimo un po' imballati visti i carichi di lavoro. Siamo qui con grande entusiasmo, con tanta voglia di lavorare, di conoscerci con il nuovo staff e di metterci a disposizione", ha detto Calabresi.
Parole di apprezzamento sono arrivate anche per il lavoro impostato dal nuovo allenatore e dal suo staff. "Le sensazioni sono ottime. Si lavora benissimo, è uno staff molto affiatato. Vengono da una grande stagione e hanno un'energia incredibile che ci stanno trasmettendo fin dai primi giorni. Noi siamo pronti a metterci a disposizione e a dare tutto quello che abbiamo", ha aggiunto.
Sul piano tecnico, il difensore ha spiegato come l'attenzione sia rivolta soprattutto ai principi di gioco, più che al sistema tattico. "Stiamo lavorando sia sull'aspetto atletico sia su quello tattico. Più che sui moduli stiamo lavorando su principi di gioco che lo staff ha molto chiari e che sta cercando di trasmetterci. Noi stiamo facendo di tutto per assimilarli. Abbiamo diversi giocatori in grado di ricoprire più ruoli, ma il nostro mantra devono essere i principi di gioco: agonismo e grande voglia di ripartire forte", ha detto.
Calabresi ha poi parlato dell'inserimento dei nuovi acquisti, evidenziando come abbiano già dimostrato di aver compreso il valore della piazza. "Ci hanno fatto subito un'ottima impressione. Hanno grande disponibilità e si vede che sanno bene dove sono arrivati e quale percorso li ha portati qui. Noi siamo pronti ad accoglierli e a trasmettere loro quel senso di appartenenza che ci ha contraddistinto in questi anni. Mi sembrano ragazzi molto pronti ad apprendere e a mettersi a disposizione", ha aggiunto.
Il difensore ha affrontato anche il tema della flessibilità tattica, con una squadra chiamata a interpretare sia la difesa a tre sia quella a quattro. "Credo sia un modo per conoscerci ancora meglio nelle nostre caratteristiche e qualità. È importante saper riconoscere più situazioni di gioco perché il calcio sta andando in una direzione ben precisa. Si vede che è uno staff preparato e pronto a proporre quello che oggi serve per stare ad alti livelli. Noi siamo pronti a mettere in pratica le loro richieste", ha detto.
Uno dei passaggi più significativi dell'intervento riguarda però l'aspetto mentale e la necessità di archiviare una stagione difficile. "La montagna è rinomata per buttare via le scorie. Bisogna ritrovare il gusto di tornare a vincere le partite, perché veniamo da un periodo in cui abbiamo sofferto tanto. Però credo che tutto questo sia ormai alle spalle e che oggi ci sia un grandissimo entusiasmo", ha commentato.
Per Calabresi, il punto di ripartenza resta il senso di appartenenza. "L'altro giorno parlando con Riccardo dicevo che l'orgoglio di indossare questa maglietta deve andare oltre ogni categoria e ogni ragionamento. È un messaggio importante soprattutto per chi ha vissuto la stagione difficile dello scorso anno o è arrivato a gennaio. Dobbiamo aiutarci a vicenda e ritrovare entusiasmo nella competitività quotidiana, nelle partitelle, nella voglia di stare insieme. Anche lo staff ci sta trasmettendo tantissimo fin dai primi giorni", ha aggiunto.
Infine, con una battuta, il difensore è tornato sul premio di miglior giocatore del Pisa ricevuto nella passata stagione. "Di solito quando vinco questi premi non è un buon segno per la squadra, perché emergono le mie qualità quando le cose non vanno bene. Preferisco che quest'anno lo vinca Matteo, Stefano o magari un attaccante che faccia 15 o 20 gol. Io sono un portatore d'acqua: cerco solo di mettermi al servizio dei compagni e trasmettere quei valori che ritengo fondamentali sia nelle difficoltà sia nelle vittorie", ha concluso.
Michele Bufalino
© Riproduzione riservata
Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI










