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lunedì 14 ottobre 2019

Attualità martedì 20 novembre 2018 ore 15:00

Case per uomini che maltrattano, è polemica

Carla Pochini

Casa della donna contro il punto inserito nel programma di mandato del sindaco: "Consiglieri, chiedete il ritiro di questa proposta senza senso”



PISA — “Nel caso di padri maltrattanti si dovrà invertire la tendenza per cui le madri e i figli sono costretti ad abbandonare la loro casa per trasferirsi in case rifugio, saranno pertanto previste residenze nelle quali far trasferire i padri per consentire alle madri e ai figli di restare nel loro ambito abitativo abituale riducendo, soprattutto per i bambini, le cause di disagio e di stress”. E' quanto si legge a pagina 23 del programma di mandato del sindaco Michele Conti, al paragrafo “Politiche di tutela alla genitorialità”.

La proposta ha sollevato la dura reazione dell’associazione Casa della donna:

“Quella contenuta nel programma di mandato del sindaco Conti  - si legge in una nota della Casa della donna- è un’idea paradossale che mette a rischio la vita delle donne maltrattate e dei loro figli. In caso di gravi maltrattamenti le donne e i minori devono essere allontanati e ospitati in una casa rifugio ad indirizzo segreto proprio per garantirne la sicurezza ed evitare che il maltrattante possa reiterare le violenze e arrivare addirittura al femminicidio”.

"Tutte le legislazioni, convenzioni e linee guida nazionali e internazionali - dichiara Carla Pochini, presidente della Casa della donna - prevedono che in caso di gravi maltrattamenti le donne e i minori vengano allontanati dal maltrattante e ospitati in una casa rifugio ad indirizzo segreto proprio per garantirne la sicurezza ed evitare che il maltrattante possa reiterare le violenze. A Pisa, invece, caso unico al mondo, il sindaco vuole aprire una casa di accoglienza per uomini maltrattanti e lasciare donne e bambini alla mercé dei propri carnefici".

“Le case rifugio, 55 in tutta Italia, sono l'unico luogo davvero protetto dove le donne maltrattate e i loro bambini e bambine - spiega Giovanna Zitiello, coordinatrice del centro antiviolenza della Casa della donna - possono salvarsi dalla violenza omicida di mariti e padri".

"Ci appelliamo a tutti i consiglieri comunali - conclude Zitiello - intervenite e chiedete il ritiro di questa proposta senza senso”.



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