Politica Mercoledì 21 Ottobre 2026 ore 10:00
Cisanello, Petrucci, “Oltre 100 persone in attesa”

Il vicepresidente del Consiglio regionale, dopo il sopralluogo a Cisanello, “Servono più spazi, personale e un’indennità adeguata per chi lavora qui”.
PISA — Nuovo sopralluogo al pronto soccorso di Cisanello per Diego Petrucci, consigliere regionale di Fratelli d'Italia e vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana. Secondo quanto riferito dallo stesso Petrucci, nella mattinata del 20 Ottobre erano presenti circa 105 persone in attesa, con nove ambulanze in arrivo.
“Non si può più mettere sotto il tappeto il problema drammatico dei Pronto Soccorso. Anche questa mattina sono tornato a Cisanello a seguito di numerose segnalazioni e ho trovato una situazione complessa con circa 105 persone in attesa e ben 9 ambulanze in arrivo”.
Petrucci ha riportato anche quanto, a suo dire, gli sarebbe stato riferito dagli operatori rispetto alla giornata precedente. “Gli operatori mi hanno riferito che la giornata di ieri è stata drammatica, toccando punte di 147 pazienti contemporaneamente all'interno della struttura e oltre 100 ambulanze giunte nelle 24 ore. È una situazione insostenibile per la quale serve un cambio di passo immediato da parte di chi governa la sanità toscana, sia a livello dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana che dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest”.
Il consigliere regionale ha quindi richiamato il tema del rapporto tra ospedale e sanità territoriale. “Nell'audizione in commissione con il Direttore Generale dell'ASL Nord Ovest è emerso chiaramente un deficit di dialogo tra sanità ospedaliera e territoriale: mancano una regia unica e protocolli chiari che, in caso di congestione a Cisanello, consentano di smistare tempestivamente le ambulanze sugli ospedali vicini”.
Tre le direttrici indicate da Petrucci: ampliamento degli spazi, incremento del personale e revisione dell'indennità per chi lavora nei pronto soccorso.
“I miliardi della sanità toscana devono servire a trovare soluzioni concrete, non ad ascoltare scuse, mentre i nostri operatori sono ormai stremati e mortificati. Noi alcune soluzioni le abbiamo proposte chiaramente: anzitutto l'aumento degli spazi, perché l'ambiente angusto amplifica la criticità, sfruttando per esempio le aree di biocontenimento e riorganizzando strategicamente il Pronto Soccorso pediatrico per una migliore integrazione con la struttura generale”.
“In secondo luogo, serve più personale per garantire turni sereni e coprire ferie o malattie. Infine, l'indennità di Pronto Soccorso deve essere pagata per intero: chi lavora giorno e notte, nei festivi e per tutto l'anno in prima linea, ha pieno diritto a un riconoscimento economico adeguato al sacrificio richiesto”, ha concluso Petrucci.
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