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Cronaca domenica 27 dicembre 2020 ore 18:30

Divieto di vendita alcolici per due supermercati

Il sindaco Michele Conti, alla vigilia di Natale, ha firmato una ordinanza volta, nelle intenzioni, ad evitare situazioni di degrado e pericolo



PISA — Con una ordinanza firmata il 24 Dicembre, il sindaco Michele Conti ha imposto a due supermercati del centro il divieto di vendere alcolici dalle 12 in poi, per ogni giorno di apertura fino al 15 Gennaio 2021 compreso.

L'ordinanza, che riguarda i supermercati Pam e Conad di via Pascoli e via del Cottolengo - entrambe traverse di Corso Italia - e che ha lasciato interdetti e perplessi alcuni residenti in zona, ha preso le mosse da considerazioni in materia di sicurezza urbana.

Nello specifico, il sindaco fa presente che "nella via Pascoli e nella via Cottolengo, a motivo della presenza di esercizi di vendita di generi alimentari, tra i quali le bevande alcoliche, si registrano giornalmente afflussi consistenti di persone senza fissa dimora, che ivi si recano per approvvigionarsi di vino o birra negli esercizi suddetti, i quali praticano bassi prezzi per le merci di che trattasi e che dette persone, spesso in stato di alterazione alcolica, costituiscono motivo di minaccia o di fastidio per clienti e passanti, oltre che autori di veri e propri bivacchi sulla sede stradale o nelle immediate vicinanze degli esercizi di vendita".

"A causa dei comportamenti suddetti - si legge nell'ordinanza -, si creano anche situazioni di continuo assembramento di persone, con contatti ravvicinati ed in evidente disprezzo delle regole e delle norme poste a tutela della salute pubblica per contrastare la diffusione del virus Covid-19". 

Quindi si dà conto del fatto che "le Forze dell’Ordine e la Polizia Municipale siano spesso intervenute al fine di sedare diverbi ed altri episodi contrari alla civile convivenza dei quali si rendono autori e protagonisti i soggetti suddetti; interventi sovente richiesti dai cittadini o dagli stessi gestori degli esercizi di vendita sopra citati"; e che "i comportamenti assunti dai soggetti in argomento siano, spesso, direttamente connessi al consumo di sostanze alcoliche, acquistate in loco, ed abbiano come conseguenza, oltre agli episodi avanti richiamati, situazioni di disturbo alla tranquillità dei residenti e dei cittadini in genere, oltre che di insozzamento del suolo pubblico e di contrasto al decoro cittadino ed alla vivibilità urbana".

L'ordinanza, contingibile e urgente, viene motivata quindi con la necessità "di dover contrastare il ripetersi degli episodi descritti, contrastando gli effetti distorsivi e degenerativi del consumo di bevande alcoliche, secondo un criterio di necessità, adeguatezza e proporzionalità, contemperando i principali interessi in gioco, anche al fine di prevenire e contrastare quelle specifiche situazioni che favoriscono l’insorgere di rilevanti pericoli per l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana, trattandosi di comportamenti che arrivano a compromettere il decoro urbano, generando degrado e scadimento del livello generale di tranquillità e di civile convivenza tra le persone nell’ambito della comunità cittadina".

L'ordinanza del sindaco Conti è stata duramente criticata da Ciccio Auletta, consigliere di opposizione di Diritti in Comune.

"È evidente ancora una volta la demenzialità di simili norme stupidamente proibizioniste - ha scritto Auletta - e totalmente inefficaci nel risolvere le questioni sociali che portano a determinate situazioni, e che nella maggior parte dei casi sottintendono anche particolari fragilità fino a vere e proprie dipendenze. Misure del genere alla fine servono solo ad incattivire ulteriormente la nostra società. Si pensa ancora una volta a spostare i problemi e costruire una zona rossa lungo tre strade del centro cittadino per pura immagine, spostando come fossero "pacchi" non graditi le persone e facendo passare i soggetti sociali più fragili come soggetti indecorosi, nella più totale assenza di politiche adeguate".

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