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domenica 15 settembre 2019

Sport martedì 27 maggio 2014 ore 11:25

Pisa, dopo le lacrime si riparte al buio

Motivi di orgoglio da parte di mister Menichini e Kosnic, ma grande amarezza. Incertezza sul futuro. Fabrizio Lucchesi al passo d'addio



PISA — I nerazzurri si presentano nella sala stampa del Matusa e non hanno ancora smaltito la botta del gol di Paganini nel recupero. Poca la voglia di parlare, è comprensibile, e molta amarezza per non essersi giocati la carta supplementari.

Prova a spiegare qualcosa Edoardo Goldaniga, uno dei migliori:”Ci avevamo creduto dopo il pareggio in casa. Loro sono stati costruiti per vincere il campionato. Siamo stati bravi fino al 90’. Ciofani difficile da marcare, ma ho provato a limitarlo. In estate non so cosa succederà. In 180 minuti ce la siamo giocata a viso aperto, loro hanno avuto qualche occasione in più ma noi bravi a rimanere in partita.”

L'autore del gol della grande illusione Jevrem Kosnic non può certo gioire:"C'è grande amarezza per non aver dato questa gioia ai tifosi. Perdere a questo modo è difficile da digerire. Abbiamo dimostrato in due gare di non essere inferiori nonostante la classifica ci abbia visto dietro di 10 punti. Nella ripresa avevamo il controllo del gioco, purtroppo ci è mancato qualcosa nel finalizzare. La sconfitta non la ritengo giusta alla luce dei 180 minuti. Abbiamo dato tutto nonostante tre cambi di allenatore. Siamo sempre rimasti coesi, nonostante le difficoltà. Adesso non posso dire se resterò, non è ancora il momento. Sono ono in prestito dal Palermo e ho altri due anni di contratto con i rosanero".

Leonardo Menichini esordisce ricordando un episodio del passato:”L'ultima volta che ho parlato in questa sala stampa ero molto felice per una bella vittoria ottenuta con ilCrotone, oggi purtroppo lo stato d'animo è molto diverso" Sulla partita non ha da rimproverare molto ai suoi:"Dopo l'1-1 ci avevo creduto perché stavamo bene fisicamente. I Supplementari erano ad un passo e ci è voluta una prodezza del singolo per stroncarci. Va dato merito al Frosinone che effettivamente qualcosa in più di noi ce l'ha, soprattutto sull'esperienza. Noi siamo una squadra giovane e da quando sono arrivato io abbiamo ridato morale alla piazza, inseguendo questo sogno".  Menichini rifarebbe le stesse scelte:"Giovinco non era al meglio e l'ho inserito nel secondo tempo per Sampietro, per cercare di sorprenderli in velocità. Arma non stava bene e ho provato con Forte, che si è comportato bene. A quel punto sono passato al 4-4-2 arretrando anche Napoli. Tutto sommato li avevamo limitati bene dopo il nostro pareggio. " 

Del futuro Menichini non parla ancora:"Adesso dobbiamo smaltire l'amarezza, poi in settimana ci troveremo con la società. Il bilancio di questi due mesi resta positivo, tanti giocatori sono tornati a buoni livelli. Peccato per l'infortunio a Giovinco nel suo momento migliore, fatto che ha condizionato questa sua ultima prestazione".

Infine il D.G. Fabrizio Lucchesi a radio e Tv ha fatto capire che probabilmente il suo futuro è altrove:" La squadra oggi va solo applaudita. Il Pisa dovrà decidere cosa farà da grande e i progetti per fare il salto di qualità. Non ho parlato con il presidente Battini per i programmi immediati. Non è adesso il momento di parlarne, vista l'amarezza, ma credo che non ci siano le condizioni per cui possa rimanere a Pisa".

Adesso bisognerà capire cosa ha in testa il presidente. Avrà la voglia e la forza di riprovarci. Stavolta i tifosi, da tempo in rottura con la proprietà, chiedono progetti concreti, all'altezza di una piazza ambiziosa ed appassionata che merita palcoscenici più importanti della lega pro.



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