
Torino, rapina a donna disabile: arrestato 23enne dopo aggressione in monopattino. La telecamera riprende tutto
Attualità Mercoledì 25 Marzo 2026 ore 13:42
Pisa entra nel 2027

Il raggio di sole in Cattedrale segna il nuovo anno. Corteo, cerimonia e sabato droni sui lungarni per la festa cittadina
PISA — La città entra nel 2027 secondo il calendario pisano. Come da tradizione, a segnare il passaggio simbolico è stato il raggio di sole che, a mezzogiorno, ha illuminato la mensola sopra il pergamo di Giovanni Pisano all’interno della Cattedrale di piazza dei Miracoli.
La mattinata si era aperta con il corteo storico per le vie del centro, seguito dalla cerimonia nella Cattedrale, dove si è rinnovato uno dei riti più identitari della città. Il fenomeno del raggio di sole, che attraversa una specifica finestra della navata, scandisce con precisione l’inizio del nuovo anno secondo il calendario pisano, che anticipa di nove mesi quello gregoriano.
Presenti autorità civili e religiose insieme ai rappresentanti delle associazioni storiche cittadine. Un momento partecipato, che ogni anno richiama cittadini e visitatori, confermando il forte legame tra Pisa e le proprie tradizioni.
Il Capodanno Pisano si celebra infatti il 25 Marzo, data che coincide con l’Annunciazione della Vergine Maria e che storicamente segnava l’inizio dell’anno per la Repubblica marinara.
Le iniziative proseguiranno nei prossimi giorni. Nel pomeriggio di oggi, alle 17.30 nella Sala delle Baleari, è in programma la presentazione del volume "La croce pisana" di Giovanni Giovinazzo, con i saluti del sindaco di Pisa Michele Conti, la partecipazione dell’assessore Filippo Bedini, dell’autore Giovanni Giovinazzo e del disegnatore araldico Massimo Ghirardi.
Tra gli appuntamenti più attesi della settimana, sabato sera spazio allo spettacolo di droni sui lungarni, previsto alle 23, che rappresenta una delle novità più significative del programma 2026.
"Il Capodanno Pisano è un momento unico e speciale che caratterizza la nostra città – ha dichiarato il sindaco Michele Conti - e che coincide con l’inizio della primavera e della nuova stagione turistica. Confidiamo che questa unicità possa infondere spirito di appartenenza ai pisani e, allo stesso tempo, attrarre sempre più turisti a visitare e conoscere meglio la nostra storia. Abbiamo lavorato tantissimo in questi otto anni, con forte investimento di risorse economiche e un grande impegno da parte dell’assessore Filippo Bedini, per rendere sempre più belli e partecipati tutti gli eventi cittadini della tradizione pisana, affinché siano un patrimonio condiviso di tutta la città e una risorsa fondamentale per lo sviluppo turistico cittadino. La presenza di tantissimi pisani in Cattedrale che hanno assistito alla cerimonia del raggio di sole, ma anche di molti turisti che hanno affollato piazza dei Miracoli per seguire il Corteo, ci riempie di soddisfazione e rappresenta il miglior augurio per il nuovo anno in cui è appena entrata la città".
"Il raggio di sole nella Cattedrale – spiega l’assessore alle tradizioni storiche, Filippo Bedini – è particolarmente significativo oggi, in una giornata inizialmente nuvolosa: lo interpretiamo come un buon auspicio per l’anno 2027 dei pisani. Allo stesso modo, è un segnale positivo la presenza, come mai prima, di tantissimi bambini e ragazzi che, fin dal palazzo comunale, ci hanno seguito in corteo fino alla Cattedrale, portando gioia ed entusiasmo. Un’esperienza che, vissuta non solo a scuola ma anche per le strade della città e nel Duomo, assume un valore diverso e più profondo. Questo ci fa ben sperare nella trasmissione delle nostre tradizioni alle nuove generazioni, perché senza conoscere le nostre radici e la nostra storia non possiamo costruire un futuro all’altezza della nostra città. È importante sottolineare anche l’unicità del Capodanno in stile pisano: sebbene diverse città toscane festeggino in questa data, Pisa lo fa in modo peculiare. Il computo ‘ab Incarnatione Domini’, infatti, qui anticipava di nove mesi l’ingresso nel nuovo anno, a differenza di altri luoghi dove veniva posticipato. Una specificità tutta pisana, che ha contribuito a rafforzare nel tempo l’attaccamento e la sensibilità dei cittadini verso questa tradizione".
Michele Bufalino
© Riproduzione riservata
Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI










