Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 11:06 METEO:PISA19°28°  QuiNews.net
Qui News pisa, Cronaca, Sport, Notizie Locali pisa
Martedì 22 Settembre 2026
Tutti i titoli:
corriere tv
La funambola Tatiana-Mosio passeggia senza protezioni sospesa a 100 metri sulle discariche: il video dell'impresa in Francia
La funambola Tatiana-Mosio passeggia senza protezioni sospesa a 100 metri sulle discariche: il video dell'impresa in Francia

Politica Martedì 22 Settembre 2026 ore 10:55

Ex Salza, l’allarme sulla turistificazione

sa

Diritti in Comune accusa la Giunta di non tutelare il commercio storico. Nel mirino catene, affitti brevi e perdita dei negozi di vicinato



PISA — La scomparsa della storica pasticceria Salza da Borgo Stretto diventa un caso politico. Per Diritti in Comune, l’arrivo della catena Brunch Republic nei locali che per generazioni hanno ospitato il caffè e la sala da tè rappresenta il simbolo di una trasformazione più ampia del centro storico pisano, sempre più orientato verso i consumi turistici.

Il gruppo consiliare, formato da Una città in comune e Rifondazione Comunista, concentra la propria critica sulla tutela dell’identità commerciale e culturale della città. Il problema, sostiene, non sarebbe la nuova attività in quanto tale, né la sua proposta gastronomica, ma la decisione di collocare al posto di uno storico punto di ritrovo pisano un locale appartenente a una catena presente in numerose città italiane.

Tra Maggio e Giugno dai locali di Borgo Stretto sono scomparsi l’insegna e gli arredi associati alla lunga storia di Salza, mentre negli stessi spazi ha aperto Brunch Republic. Secondo Diritti in Comune, quella trasformazione avrebbe meritato almeno una discussione pubblica sul valore storico degli elementi rimossi e sulle possibilità di conservarli.

Il documento richiama l’articolo 52 del Codice dei beni culturali, che consente ai Comuni, sentito il soprintendente, di vietare o subordinare a particolari condizioni le attività commerciali considerate incompatibili con il valore culturale di determinate aree pubbliche. Il riferimento corretto alle nuove misure nazionali introdotte nel 2024 è invece la legge 119 dell’8 Agosto 2024, che permette alle amministrazioni di adottare strumenti per tutelare il decoro e le caratteristiche commerciali tradizionali dei centri storici, insieme ai negozi di vicinato e alle botteghe artigiane di valore storico e culturale.

La vicenda presenta tuttavia una precisa scansione temporale. Il regolamento del Comune di Pisa sulle Botteghe storiche e sugli Esercizi di particolare interesse collettivo è stato approvato dal Consiglio comunale il 25 Giugno 2026, quando il passaggio di consegne nei locali di Salza era già stato avviato. Il riconoscimento, inoltre, non è automatico: deve essere richiesto dai titolari attraverso l’iscrizione nell’apposito registro comunale, con domande aperte soltanto nelle settimane successive.

Diritti in Comune ritiene comunque che l’amministrazione avrebbe dovuto intervenire prima, utilizzando gli strumenti normativi già disponibili per proteggere insegna, arredi e destinazione dei locali. La critica si estende anche ad altre zone del centro, in particolare al quartiere di Santa Maria, a via dei Mille e via Roma, dove secondo il gruppo numerose attività di vicinato sarebbero state progressivamente sostituite da negozi di souvenir e proposte commerciali rivolte prevalentemente ai visitatori.

Per la formazione di opposizione, la vicenda Salza non rappresenta quindi un episodio isolato, ma una conseguenza della cosiddetta turistificazione: la progressiva trasformazione dei quartieri centrali in spazi destinati soprattutto al turismo, con la crescita delle locazioni brevi, l’aumento dei canoni e la riduzione dei servizi per residenti e studenti.

“Il nostro centro storico vede proliferare B&B, affittacamere, grandi catene di prodotti tutti uguali, auto private, traffico in Ztl: è un processo orientato ai profitti e al consumo, che fa salire costantemente i costi degli affitti, spinge via i residenti e gli studenti e rimpiazza i negozi di prossimità. Pisa, come Firenze, sta perdendo la sua identità”, conclude Diritti in Comune.


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Moreo trascina con un gol e un assist. Petagna entra senza incidere e il suo fuorigioco cancella il possibile 3-1. Leone e Caracciolo in difficoltà
DOMANI AVVENNE
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Marco Celati

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Cronaca

Attualità

Attualità