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Politica mercoledì 24 giugno 2020 ore 10:31

Filippeschi, "Pisa Firenze in 30 minuti"

L'ex sindaco di Pisa Marco Filippeschi

L'ex sindaco torna sulla questione mobilità:"E' prioritario incardinare questi temi, altrimenti Pisa resta fuori dal radar"



PISA — "L’area della Toscana costiera rischia d’essere confinata in un cono d’ombra pericoloso proprio quando si discute dell’impiego delle risorse dell’Unione Europea e si apre una possibilità nuova di programmazione a favore della mobilità sostenibile. Detto questo, è chiaro che non si può andare avanti per battute, indiscrezioni e affastellamenti d’idee che rimangono a mezz’aria. Serve un progetto credibile, finanziabile, che abbia una logica regionale fondata e priorità. L’occasione per prendere impegni e per misurarne coerenza e affidabilità è data dalla scrittura dei programmi per le prossime elezioni regionali". 

Lo scrive in un lungo documento dal titolo "Pisa Firenze in trenta minuti", l'ex sindaco di Pisa Marco Filippeschi, attualmente direttore dell'ufficio studi nazionale di Lega Autonomie e presidente dell'associazione CittàEuropa""Cinque anni fa lo slogan di Enrico Rossi fu «la Toscana come un’unica città». In realtà, invece, si è assistito ad un rimpicciolimento delle politiche. Firenze ha fatto valere la sua ritrovata forza e le sue rendite di posizione: un asset per la Toscana, certo. Ma troppo poco per offrire uno sviluppo di livello europeo. 

"Se guardiamo la carta geografica c’è una città diffusa – grande, questa sì –", aggiunge Filipppeschi - che è ricompresa in un triangolo che ha vertici in Firenze, Carrara e Livorno, e fino a Cecina, San Vincenzo e oltre, e che ha un asse principale di collegamento e propulsione, lungo l’Arno, fra Firenze e Pisa. Pisa hub dell’area costiera, non solo per la logistica delle persone ma per i servizi che offre, simili a quelli di Firenze per la Toscana centrale. 

Filippeschi ricorda come anche l'Irpet, nei suoi studi, abbia avuto chiaro "Che la vera area metropolitana di dimensione europea per popolazione, economia, attrattività internazionale, potenzialità di dinamismo, è quella ricompresa nel triangolo: ma che oggi è «un gigante incatenato». Certo, entro questa dimensione, è importante anche il collegamento fra Lucca-Pistoia-Prato e Firenze. È un altro dato di forza e come lo è l’investimento sul collegamento ferroviario avviato".

"Ma il deficit di proposta e di progetto che salta agli occhi riguarda la velocizzazione del collegamento ferroviario fra Firenze e Pisa. Ben prima che l’ammodernamento della superstrada, con le sue propaggini incompiute verso Siena, Prato e Pistoia. E stupisce che nella lista delle azioni segnalate da Eugenio Giani alla ministra manchi l’investimento fondamentale per le prospettive della Toscana: quello che connette all’Alta velocità ferroviaria, quella vera". 

"Dunque si devono evitare le omissioni macroscopiche e si devono mettere in fila i progetti. Quello della duplicazione della ferrovia fra Pisa e Firenze per garantire corse da meno di 30 minuti è il progetto fattibile, necessario e prioritario, di dimensione nazionale e strategica. Anche per sfuggire finalmente alla trappola assurda della contrapposizione fra servizio da «metropolitana di superficie» per i pendolari di tante stazioni intermedie e velocità del collegamento". 

"Insieme - dice ancora l'ex sindaco - l’ammodernamento deve prevedere la velocizzazione della linea ferroviaria tirrenica. Se la necessità è così evidente, tanto da poter essere avvalorata dal giudizio di esperti di politiche dei trasporti e economisti, viene da chiedersi il perché di un’omissione. Viene il dubbio che sia per la visione un po’ ideologica e piegata ad interessi privati poco inclini a stare dentro una logica di programmazione di respiro regionale, che metterebbe sopra a tutto e in contraddizione l’ammodernamento dell’Aeroporto Vespucci. C’è proprio da sperare di no. Sarebbe autolesionismo. E comunque la scrittura dei programmi sarà il momento della verità. Perché il sistema aeroportuale toscano c’è se c’è il collegamento ferroviario veloce Firenze-Pisa. 

Sarebbe una garanzia in mezzo a tante incertezze strategiche dovute oggi anche a dinamiche globali e una conferma di ciò che è previsto: migliore connessione 4 ferroviaria, investimenti – è troppo poco rivendere investimenti decisi cinque anni fa, come quelli per l’ampliamento e la qualificazione della stazione-passeggeri del Galilei, e non ancora realizzati – e complementarietà: il Galilei per voli low cost e intercontinentali, ma anche importante hub con altre compagnie e scalo cargo e il Vespucci city airport in collegamento con hub europei. Altrimenti non è un sistema, è un’altra cosa e porta altrove. La politica deve fare scelte di programma nell’interesse della nostra comunità, per una crescita a breve".


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