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Cronaca lunedì 27 luglio 2020 ore 11:45

Finge di parlare con un'amica ma è la polizia

Così una donna è riuscita a sottrarsi al suo aguzzino. L'uomo è finito in manette per sequestro di persona, maltrattamenti e lesioni



PISA — Ha finto di parlare al telefono con una sua amica ma in realtà, all'altro capo del telefono c'era una poliziotta. L'atto di coraggio di una donna picchiata e sequestrata dal compagno ha permesso agli agenti di rintracciare il veicolo sul quale viaggiavano i due e trarre in salvo la donna.

E' accaduto ieri dopo una lite con il compagno, sfociata in aggressione all’interno dell’ippodromo di Cesena. La donna ha cercato di chiamare la polizia, ma la telefonata si è interrotta dopo pochi secondi a causa della reazione violenta dell'uomo che poi avrebbe intimato alla donna di salire sul caravan trasportante i cavali. 

Nel frattempo però, la sala operativa della polizia di cesena, che aveva ricevuto la telefonata di qualche secondo, sentite le urla della donna e capita la situazione di pericolo, aveva già attivato la procedura di localizzazione del telefono cellulare della vittima, cercando insistentemente di ricontattarla al per ricevere maggiori informazioni su come rintracciarla. 

Durante il viaggio la donna, pur trovandosi in macchina con l’uomo, all’ennesima telefonata del commissariato di polizia di Cesena, ha trovato la forza di rispondere, facendo finta di parlare al telefono con un'amica. L’operatrice della polizia di Stato, compreso che la donna non poteva parlare liberamente, è stata al gioco e poi le ha chiesto: "Ora dove te ne vai di bello? e la donna le ha risposto: “Adesso torniamo alle scuderie a Migliarino Pisano”.

Ottenuta questa informazione vitale per rintracciare e salvare la donna, le due hanno chiuso la chiamata e il commissariato della questura di Forlì ha contattato immediatamente la questura di Pisa per allertarla della situazione in atto. 

Ottenuo il segnale gps del cellulare della donna, che dava come posizione la barriera di Roncobilaccio, in provincia di Bologna, le forze dell'ordine hanno istituito dei posti di blocco alle barriere autostradali di Pisa, fino a individuare il mezzo a bordo del quale viaggiavano la vittima e il suo aguzzino. 

Giunti in prossimità del posto di blocco, la donna, ferita e completamente sporca di sangue, è uscita di corsa dal caravan in coda ad altre auto. I poliziotti le sono corsi incontro, mettendola in salvo e hanno fermato il mezzo, arrestando l'uomo.

La donna è stata soccorsa e accompagnata da poliziotti specializzati nella gestione di vittime vulnerabili al pronto soccorso dell’ospedale di Cisanello, dove sono state avviate le procedure del Codice Rosa. Dopo aver ricevuto le cure necessarie, la donna ha trovato il coraggio di raccontare per la prima volta una lunga storia di violenze e minacce. 

L’uomo è stato arrestato e trasferito in carcere per il reato di sequestro di persona, maltrattamenti contro familiari e conviventi aggravati e lesioni pluriaggravate.


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