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lunedì 27 maggio 2019

Politica venerdì 10 marzo 2017 ore 17:07

Il Pd trova l'accordo per il nuovo segretario

Massimiliano Sonetti, candidato da Federico Gelli, è l'unico aspirante alla segreteria provinciale. Lunedì, salvo sorprese, la nomina all'assemblea



PISA — Il nome di Massimiliano Sonetti, 48 anni, laurea in giurisprudenza e una lunga esperienza di amministratore locale alle spalle, per il momento sembra avere messo d'accordo, in larga parte, le varie componenti del partito.

Per la verità la candidatura Sonetti non è un fatto nuovo e i renziani da tempo avevano puntato su di lui per sostituire il dimissionario Alessio Lari. La novità di oggi è che tutti gli altri rappresentanti delle varie anime del partito ( SinistraPd, ReteDem, giovani, Lettiani, diversamente renziani, orlandiani ) sembrano avere trovato una intesa per un armistizio, senza andare al muro contro muro ed evitare barricate che avrebbero potuto portare addirittura ad un commissariamento del partito.

Sono stati giorni di grande fibrillazione con ben due rinvii dei termini delle candidature e delle conseguente assemblea provinciale, dove, con grande fatica, si è cercato in tutti i modi di arrivare a una soluzione unitaria che potesse in qualche modo rasserenare gli animi.

Oggi la svolta. Alla scadenza del termine per la presentazione delle candidature, dopo un'ultima riunione che si è svolta ieri sera e che ha dato la luce verde, l'unico nome pervenuto in via Fratti risulta infatti quello di Massimiliano Sonetti.

Sonetti era stato in rampa di lancio per le elezioni regionali di primavera 2015 con una candidatura fortemente sponsorizzata dal deputato Federico Gelli, che poi naufragò in nome di una pax renziana con l'altro candidato di area Antonio Mazzeo, poi eletto con un record di preferenze.

A quel punto per Sonetti, nel frattempo finito nel coordinamento politico del Pd toscano come responsabile industria, artigianato, credito e cooperazione e chiamato come consulente a titolo gratuito della Commissione d’inchiesta sui migranti proprio dal presidente Federico Gelli, si era aperto un vuoto politico che lo stesso Mazzeo aveva più volte promesso di colmare, tanto che il nome di Sonetti era girato anche in relazione alla possibile nomina di presidente della Geofor, l'azienda pubblica che si occupa di rifiuti e che invece ha deciso di puntare sul tecnico Daniele Fortini

Adesso la probabile investitura a segretario provinciale del Pd pisano lo rimette completamente in gioco. E' bene precisare che la nomina deve essere ratificata dall'assemblea provinciale del partito, che si svolge lunedì prossimo. E qui alcuni nodi potrebbero ritornare al pettine. Il segretario, per essere eletto, deve infatti raggiungere un quorum e non è escluso che nelle prossime ore ci possano essere sorprese. 

L'accordo siglato tra le varie componenti infatti non esclude colpi bassi anche tra gli stessi renziani, con il deputato Federico Gelli che è tornato sulla scena pisana in primissimo piano mettendo più in ombra il consigliere regionale e vicesegretario regionale Pd Antonio Mazzeo ( che, proprio per la sua carica avrebbe potuto giocare un ruolo importante nella scelta di un eventuale commissario ) e si regge su una intesa di massima con le minoranze.

In sostanza per il via libera a Sonetti segretario le varie componenti chiedono in cambio di contare nei ruoli chiave del partito: tesoreria, organizzazione e tesseramento, rapporti con gli enti locali.

Proprio le minoranze, in serata, hanno spiegato in una nota firmata da Sandra Capuzzi, Corrado Guidi, Andrea Marchetti, Alessandra Nardini e Andrea Pieroni che "L’attuale composizione dell’assemblea provinciale impedisce qualsiasi decisione a maggioranza non essendo nessuna delle parti da sola in grado di esprimere in modo autonomo una propria candidatura. 

L’area che a livello nazionale esprime la minoranza del partito ha formulato una proposta consistente in una terna di nomi. 

La proposta è stata da subito nettamente rigettata dalla componente renziana, la quale, nella persona dell’Onorevole Gelli, ha rivendicato ad essa l’onere di farsi carico delle conseguenze delle dimissioni di Alessio Lari, ponendo tutti di fronte ad una secca alternativa: convergere sull’unica candidatura proposta dalla maggioranza renziana, nella figura di Massimiliano Sonetti, oppure, vista la loro indisponibilità a valutare una delle altre candidature proposte, aprire la strada al commissariamento del partito provinciale.

Abbiamo convenuto di non disattendere la prova di responsabilità che dalla componente renziana ci è stata proposta, sottoscrivendo la candidatura di Massimiliano Sonetti e impegnandoci a garantire il nostro contributo alla formazione del nuovo esecutivo"

Non resta dunque che attendere l'assemblea di lunedì per capire cosa accadrà e se Sonetti riuscirà a catalizzare intorno a sè i consensi di gran parte del Pd pisano.

 



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