Politica Domenica 12 Aprile 2026 ore 12:20
Imposta di soggiorno, "Petrucci non è informato"

Martinelli punta il dito contro la proposta del vicepresidente del Consiglio regionale: "Mancanza di coerenza per FdI tra Firenze e Pisa"
PISA — "Un clamoroso caso di smemoratezza politica, o peggio, di opportunismo". Con queste Paolo Martinelli, capogruppo de La Città delle Persone in Consiglio comunale a Pisa, ha bollato la proposta del vicepresidente del Consiglio regionale, Diego Petrucci, di utilizzare parte dell'imposta di soggiorno per abbassare la Tari.
Per Martinelli, esponente della minoranza, l'idea di Petrucci è infatti riciclata proprio dal suo gruppo. "Ringraziamo Petrucci per essersi finalmente accorto che il tema della destinazione del gettito dell’imposta di soggiorno esiste - ha detto - peccato che arrivi solo oggi quando, già a Dicembre scorso, i suoi colleghi di partito in Consiglio comunale, insieme a tutta la maggioranza che sostiene il sindaco, hanno votato contro un ordine del giorno de La Città delle Persone che affrontava esattamente questo tema in modo serio".
"Chiedevamo trasparenza sull’utilizzo dei 3,4 milioni di euro annui derivanti dall’imposta di soggiorno, una rendicontazione pubblica e puntuale e una programmazione chiara per investire queste risorse - ha aggiunto - la risposta della destra pisana, Fratelli d’Italia compresa, è stata un secco no, senza proposte alternative. Oggi invece scopriamo che, a livello regionale, Petrucci propone di utilizzare quelle stesse risorse in tale direzione, per altro senza tenere conto, cosa che abbiamo invece fatto nel nostro atto di indirizzo, delle potenziali tensioni con i vincoli normativi che regolano l’imposta di soggiorno come tassa di scopo, questione da approfondire data la giurisprudenza in materia".
Per Martinelli, la proposta di Petrucci certifica la mancanza di coerenza politica interna a Fratelli d’Italia. "La domanda è semplice e inevitabile: Petrucci non era informato di come il suo partito ha votato in Consiglio comunale? Oppure lo era, e ha deciso comunque di dire l’esatto contrario per ritagliarsi uno spazio mediatico? - ha concluso - noi continuiamo a pensare che l’imposta di soggiorno non sia un bancomat da utilizzare a seconda della convenienza del momento, ma uno strumento che va gestito con rigore, trasparenza e visione, per affrontare gli effetti del turismo sulla città":
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