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martedì 20 agosto 2019

Attualità venerdì 07 ottobre 2016 ore 15:44

Si abbatte il muro tra disabilità e lavoro

La Società della salute mette in campo progetti formativi personalizzati e tirocini in azienda retribuiti di durata semestrale



PISA — Settecento mila euro di finanziamento e una rete di oltre quaranta partner per favorire l’inserimento e l’integrazione lavorativa dei disabili e persone alle prese con disturbi mentali. Tutto questo è molto altro ancora è Anche Noi, il progetto della Società della salute finanziato dalla Regione nell’ambito dei finanziamenti europei Por-Fse per il periodo 2014-2020, che nei prossimi mesi entrerà pienamente nella fase attuativa.

Il progetto è stato presentato questa mattina alla presenza della Presidente e del Direttore della Società della Salute della Zona Pisana, rispettivamente, Sandra Capuzzi e Alessandro Campani, della professoressa Nicoletta De Francesco, prorettore vicario dell’Università di Pisa, e del professor Emanuele Rossi, prorettore vicario della Scuola Superiore “Sant’Anna”.

“È un finanziamento particolarmente importante perché queste risorse non sono dedicate solo per assistere ma anche per sostenere percorsi di autonomia attraverso l’inserimento occupazionale – ha spiegato la Presidente della SdS della Zona Pisana Sandra Capuzzi – concretamente, infatti, realizzeremo interventi di formazione professionale per cento persone, 50 in condizione di disabilità e 50 seguiti dai servizi di salute mentale del territorio e almeno i quattro quinti di essi effettueranno laboratori ed esperienze formative in azienda di durata semestrale”. Per quest’ultime è prevista un’indennità di partecipazione di circa duecento euro.

Destinatari del progetto, che entrerà nella sua fase operativa all’inizio del 2017, i disabili maggiorenni iscritti negli elenchi della legge 68/1999, ossia persone con disabilità fisiche e sensoriali fino al 100per cento o in condizione di gravità e soggetti con disabilità intellettive, di media o alta gravità e con valutazione d’invalidità compresa fra il 75 e il 100 per cento. Nella salute mentale, invece, saranno inseriti sia soggetti a rischio di marginalità sociale che persone con disturbi dello spettro autistico.

Tre le filiere produttive coinvolte nel progetto: all’agricoltura sociale vanno aggiunti il settore dei servizi, manifatturiero-artigianale e informatica, e quello del turismo e della ristorazione. Per ciascuna delle persone coinvolte nel progetto saranno realizzati i cosiddetti “piani attuativi personalizzati”, veri e propri progetti calati sui bisogni e le necessità del singolo, con tanto di monitoraggio e accompagnamento da parte di operatori qualificati.

Ricchissima la rete dei partner: oltre a SdS Zona Pisana, Università di Pisa e Scuola Sant’Anna, infatti, ci sono le cooperative sociali Agape, Il Melograno, Alzaia, Arnera, Axiis, Copernico, L’Opportunità, Paim, Ponteverde e Aforisma; l’Agenzia italiana per la Campagna e l'agricoltura responsabile ed etica, associazioni Spes, Dinsi Une Man, Persone Down, L'Alba, Anmic e Autismo Pisa, Centro di ricerche agroalimentari “Avanzi” dell’Università di Pisa, Cia, Coldiretti, CIF Vicopisano, Circolo Scherma Navacchio Polisportiva Dilettantistica, Cna, Ente Nazionale Sordi, Fondazioni Dopo Di Noi a Pisa e Stella Maris, Im.O.For. Toscana, Ipssar G. Matteotti, Liceo Artistico Russoli, società agricola Natura Nakupenda Soc. Agricola Srl, Performat, Istruzione Superiore “Santoni”, Uildm Pisa, Unione italiana ciechi, Unitalsi Toscana, e Azienda Usl Toscana Nord Ovest.



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