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venerdì 15 novembre 2019

Lavoro venerdì 26 luglio 2019 ore 13:44

Lieve calo del credito alle imprese

Credito alle imprese pisane: -0,1% nei primi tre mesi del 2019. Arretrano i prestiti concessi al terziario (-3,5%). Continua la metamorfosi bancaria



PISA — Il mondo bancario continua la metamorfosi avviata oltre un decennio fa. La crisi finanziaria del 2008, le norme che in modo sempre più stringente regolano il mondo del credito unite all’esplosione della digitalizzazione stanno infatti portando ad una profonda modifica del sistema. Gli elementi più rilevanti di questo processo sono la riduzione degli sportelli (e del personale) e la progressiva concentrazione del settore.

Il numero di sportelli bancari della provincia di Pisa passa infatti dai 261 di fine 2017 ai 250 di fine 2018: un valore che riporta Pisa al lontano 2004. La riduzione degli sportelli va di pari passo con quella della forza lavoro: a fine 2018 si contano a Pisa 1.851 dipendenti contro i 2.072 del 2017: il livello più basso dal 2008. Quanto alla concentrazione, se nel 2009 gli sportelli pisani delle banche più grandi rappresentavano il 30% del totale, a fine 2018 tale quota è salita al 47%. La maggiore digitalizzazione si accompagna ad un utilizzo sempre più consistente di strumenti alternativi per regolare le transazioni. 

Nel primo trimestre 2019 il credito concesso in provincia di Pisa continua lentamente a crescere (+0,7%). Il risultato complessivo è però frutto dei soli prestiti erogati alle famiglie (+2,8%) mentre quelli dati alle imprese evidenziano una sostanziale stagnazione (-0,1%). 

Tornando alle imprese pisane, i finanziamenti continuano a mostrare andamenti differenziati che vedono le piccole imprese in flessione (-2,4%) a fronte di un leggero aumento per le unità produttive medio grandi (+0,5%). A livello settoriale, la dinamica dei finanziamenti alle imprese mostra un’elevata eterogeneità. Le imprese del manifatturiero, pur mettendo a segno un +2,9%, evidenziano un rallentamento rispetto al recente passato mentre il terziario segna un’ulteriore contrazione (-3,5%), la quinta consecutiva, che spinge in negativo il dato complessivo.

Questi i risultati dell’analisi condotta dalla Camera di Commercio di Pisa su dati della sede fiorentina della Banca d’Italia.



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