Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 20:40 METEO:PISA17°25°  QuiNews.net
Qui News pisa, Cronaca, Sport, Notizie Locali pisa
Venerdì 05 Giugno 2026
Tutti i titoli:
corriere tv
Il matrimonio di Dua Lipa e Callum Turner a Palermo: la città blindata per i festeggiamenti, il racconto dell'inviata
Il matrimonio di Dua Lipa e Callum Turner a Palermo: la città blindata per i festeggiamenti, il racconto dell'inviata

Sport Venerdì 05 Giugno 2026 ore 20:10

L'Italia batte la Serbia davanti agli oltre 3000 dell'Arena

Finisce 3-0 per le azzurre. L'Italia cresce nella ripresa e trionfa. Decidono Bergamaschi, Caruso e Bonansea dopo un primo tempo complicato.



PISA — Son 3216 le anime presenti all'Arena (seppur ridotta con le due curve chiuse) che hanno animato il match della nazionale, portando fortuna alle azzurre. L'Italia si è giocata oggi la quinta giornata delle qualificazioni al Mondiale 2027, in programma in Brasile. Il gruppo resta molto equilibrato. La Danimarca guida con 8 punti, davanti alla Svezia a quota 7. L'Italia insegue al terzo posto con 5 punti, mentre la Serbia è ultima con un solo punto. Per restare agganciata alla corsa qualificazione, la Nazionale aveva bisogno di una prova solida davanti al pubblico pisano e, soprattutto, di vincere. Cosa che è avvenuta grazie a una rete di Bergamaschi nella ripresa e, nel finale, con una gran destro di Caruso e una conclusione sporca di Bonansea. 

Primo tempo. Avvio complicato per l'Italia, che nei primi minuti concede campo a una Serbia intraprendente. La prima vera occasione arriva all'8', quando su un calcio d'angolo Slovic trova la deviazione da pochi passi, ma Giuliani è pronta e salva il risultato. Nella stessa azione il portiere azzurro interviene ancora con sicurezza su un traversone insidioso di Poljak. Le ragazze di Soncin provano a prendere in mano il gioco, ma faticano a trovare spazi. Al 18' Giugliano cerca di innescare Girelli con un lancio verticale, troppo lungo però per essere raggiunto dall'attaccante. Due minuti più tardi arriva un momento delicato per la retroguardia italiana: Matejic pressa Giuliani, le sottrae il pallone e crea apprensione nell'area azzurra, con il portiere che rischia anche il contatto irregolare senza che l'arbitra intervenga. Con il passare dei minuti la Serbia appare più brillante e organizzata, mentre l'Italia fatica a costruire occasioni pulite. Al 29' le azzurre conquistano metri e sviluppano una manovra insistita sulla fascia, ma i diversi cross di Glionna vengono respinti dalla difesa ospite, che si rifugia infine in calcio d'angolo. Nel finale cresce la squadra di Soncin. Al 36' Caruso premia l'inserimento di Girelli, che tenta la conclusione al volo senza però trovare lo specchio della porta. Poco prima dell'intervallo è ancora Caruso a creare i presupposti per il vantaggio, servendo Dragoni al limite dell'area: il tiro della giovane azzurra termina di poco a lato. Poi è la Poljak a rispondere con due occasioni, prima fuori di poco e poi un tiro neutralizzato dalla Giuliani. L'Italia chiude il primo tempo in crescita, ma il punteggio all'Arena Garibaldi resta fermo sullo 0-0.

Secondo tempo. Soncin cambia subito dopo l'intervallo e inserisce Cantore al posto di Dragoni. L'Italia rientra con un altro passo e prende campo. Al 59' Glionna trova Girelli in area, ma Kostic respinge. Sulla ribattuta la stessa Girelli prova a chiudere l'azione, senza inquadrare la porta per questione di centimetri. Il vantaggio arriva al 61'. Greggi salta l'avversaria, dialoga con Girelli e mette in area un pallone preciso: Bergamaschi arriva con i tempi giusti e di testa firma l'1-0. Cinque minuti più tardi l'Italia sfiora anche il raddoppio: cross di Bergamaschi, deviazione maldestra di Damjanovic e pallone sulla traversa. Le azzurre insistono. Al 70' Girelli ha una grande occasione davanti a Kostic, ma non riesce a concretizzare. Poco dopo entra Di Guglielmo, accolta dall'applauso dell'Arena Garibaldi, davanti al suo pubblico. All'82' l'Italia chiude la partita: Bonansea serve un pallone basso dalla sinistra, Caruso arriva dal limite e colpisce al volo di destro, battendo Kostic per il 2-0. Nel finale c'è spazio anche per un'altra occasione, con Giugliano fermata praticamente sulla linea a porta ormai sguarnita. C'è anche tempo per il 3-0 firmato all'88' da Bonansea, con la complicità di Kostic.

TABELLINO ITALIA-SERBIA 3-0
ITALIA (4-3-3): Giuliani, Bartoli (71' Di Guglielmo), Salvai, Soffia, Bergamaschi (83' Boattin); Greggi, Giugliano, Caruso; Dragoni (46' Cantore), Girelli (77' Bonansea), Glionna (77' Piemonte). A disp Baldi, Durante, Schatzer, D'Auria, Severini, Monnecchi, Boattin, Lanzini. All. Soncin
SERBIA (4-3-3): Kostic; Petrovic, Sicvic, Damjanovc, Scepanovic (66' Milivojievic); Cankovic (58' Gajic), Stupar (86' Mijatovic), Ivanovic; Poljak, Matejic, Stokic. A disp. Skandro, Aleksic, Gakovic, Stanic, Saric, Milvojevic, Cavic, Sremcevic, Bukatovic, Ciric. All. Stojkanovic.
Arbitro: Lina Lehtovaara (Finlandia)
Reti: 61' Bergamaschi, 82' Caruso, 88' Bonansea
Ammoniti: Ivanovic
Note: Recupero 2' pt, 4'st. Spettatori 3216

Michele Bufalino
© Riproduzione riservata


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Tra i nodi da sciogliere anche quelli relativi ai contratti del passato. Gilardino e Hiljemark e rispettivi staff pesano 1,5 milioni. La shortlist
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Federica Giusti

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Sport

Cronaca

Attualità

Sport