Attualità Lunedì 03 Agosto 2026 ore 09:00
Marina, la Città Ecologica: "Difesa ancora incompleta"

Bene i 7,5 milioni per la Cella 4, ma secondo l’associazione servono altri fondi e un piano più ampio contro erosione e mareggiate in futuro.
PISA — Lo stanziamento di 7,5 milioni di euro per completare la Cella 4 rappresenta un passo positivo, ma non può essere considerato sufficiente per mettere al sicuro Marina di Pisa. È la posizione dell’associazione ambientalista La Città Ecologica, che chiede tempi rapidi per l’avvio dei lavori e una strategia più ampia per affrontare erosione, mareggiate e conseguenze dei cambiamenti climatici.
Secondo l’associazione, le risorse dovrebbero essere impiegate principalmente per allargare verso il mare la diga soffolta e realizzare un consistente ripascimento in ghiaia della Cella 4, oggi quasi completamente scarica. Gli interventi effettuati nel primo stralcio non avrebbero infatti garantito una riduzione sufficiente dell’energia delle onde, perché la barriera risulterebbe ancora troppo stretta e vicina alla battigia.
"Se è così c’è da esprimere soddisfazione ed auspicare che le fasi di gara ed aggiudicazione dei lavori siano solleciti in modo che la fase realizzativa possa partire il più presto possibile", ha affermato La Città Ecologica. L’associazione esprime però preoccupazione per l’ipotesi che il cantiere possa iniziare soltanto nel 2027: "Passare l’autunno e l’inverno nelle condizioni attuali espone l’abitato al rischio di nuovi allagamenti da mare".
Valutazione positiva anche per il progetto MED-IREN, promosso dall’Università di Firenze, dalla Regione Toscana, dal Comune di Pisa e dalla Scuola Superiore Sant’Anna con finanziamenti europei. Il programma prevede il monitoraggio e un primo ripascimento della Cella 5, ma per gli ambientalisti saranno necessari stanziamenti più consistenti.
"Da qui ad affermare che con questi interventi il litorale sarà messo completamente in sicurezza dalle mareggiate e dall’erosione ce ne corre", ha sottolineato l’associazione. Tra le criticità ancora irrisolte viene indicata anche la scogliera a protezione dell’accesso meridionale al Porto, considerata insieme alla Cella 4 uno dei punti più delicati del sistema di difesa dell’abitato.
La Città Ecologica chiede quindi un piano generale di adattamento ai cambiamenti climatici che non si limiti a interventi isolati, ma prenda in considerazione almeno il tratto costiero compreso tra Livorno e Viareggio. "Occorre un piano generale di adattamento agli effetti dei cambiamenti climatici, affidato ad esperti di livello internazionale, che sappiano individuare metodi innovativi di difesa e di adattamento, metodi che coniughino efficacia e salvaguardia del paesaggio", ha concluso l’associazione.
Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI











