Politica Giovedì 17 Settembre 2026 ore 10:45
Via Maccatella, anche la Regione dice no

Nel documento sul Piano operativo la Regione chiede di rivalutare la superficie edificabile della zona C3 e valutarne la piena coerenza paesaggistica
PISA — La Regione Toscana chiede al Comune di Pisa di rivalutare la quantità di superficie edificabile prevista nell’area compresa tra via di Parigi e via Maccatella. Il rilievo è contenuto nell’osservazione trasmessa il 10 Luglio dalla Direzione Urbanistica e Sostenibilità sul Piano operativo comunale adottato.
Il documento regionale prende in esame tre zone destinate alla nuova edificazione residenziale. Tra queste c’è la zona C3 di via Maccatella, vicina all’Arno e inserita in un’area da tempo al centro del confronto politico e delle proteste dei residenti.
“Nel merito in relazione a tre specifiche zone C (Zona C3 – Area posta tra Via di Parigi e Via Maccatella, Zona C1 – Area posta in Via Fiorentina e Zona C2 – Area posta in Via Fiorentina) si rileva che la superficie edificabile generata a seguito dell’applicazione del rapporto di copertura potrebbe generare una densità edilizia non coerente con i vari contesti territoriali, con particolare riferimento alle prime due aree poste in corrispondenza del fiume Arno, pertanto si chiede di rivalutare la quantità di SE prevista nelle schede”, si legge nell’osservazione.
La Regione chiede anche la redazione di specifiche schede urbanistiche e un approfondimento sugli effetti ambientali e paesaggistici della previsione.
“A tal proposito si chiede uno specifico approfondimento in relazione alla coerenza delle previsioni rispetto alle invarianti strutturali del PIT-PPR, che prevedono azioni volte alla limitazione del consumo di suolo e al miglioramento della permeabilità ecologica, e con le direttive di cui alla scheda d’ambito numero 8, che prevede tra gli indirizzi quello di evitare urbanizzazioni e infrastrutturazioni lungo le fasce fluviali e salvaguardare i varchi e le visuali da e verso il fiume”.
A rendere pubblico il passaggio è stata l’associazione ambientalista La Città Ecologica. Secondo i calcoli dell’associazione, la zona C3 si estende per 11.885 metri quadrati e, applicando il rapporto di copertura del 30% e il limite di due piani, potrebbe produrre fino a 7.131 metri quadrati di superficie edificata, corrispondenti convenzionalmente a circa 71 appartamenti.
“Non è ancora la richiesta di azzerare tale previsione ma in quella direzione si muove, considerando che l’osservazione regionale è predisposta ai fini del miglioramento della qualità tecnica degli strumenti della pianificazione territoriale e urbanistica, nell’ottica della collaborazione tra enti e prevalentemente al fine di anticipare le valutazioni proprie della conferenza paesaggistica”, ha commentato La Città Ecologica.
L’associazione collega inoltre la previsione residenziale al progetto Pisamo per il campo da basket, i parcheggi e la nuova strada. Secondo La Città Ecologica, la viabilità prevista servirebbe non soltanto per raggiungere il lotto attualmente intercluso, ma potrebbe proseguire verso via di Parigi e diventare funzionale anche alla futura zona edificabile C3.
L’osservazione regionale non riguarda direttamente l’interruzione del cantiere in corso, ma introduce un nuovo elemento nel confronto sul futuro dell’area. Nei giorni scorsi il comitato Insieme per le Piagge ha chiesto al sindaco Michele Conti lo stop ai lavori, un’assemblea pubblica e la discussione della mozione popolare nel Consiglio comunale del 24 Settembre.
Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI











