
Chris Pappas, primo senatore dichiaratamente gay, ringrazia il marito: «Nonostante attacchi e menzogne, l'amore e la verità prevalgono»
Politica mercoledì 04 novembre 2026 ore 10:15
“Occupazioni, serve la legalità”

Dopo La Sapienza e il Polo Fibonacci, Futuro Nazionale chiede il rispetto delle attività didattiche e del diritto allo studio nell’Università di Pisa.
PISA — Dopo l’occupazione di Palazzo La Sapienza, la mobilitazione studentesca ha raggiunto anche il Polo Fibonacci. Sulla situazione interviene il coordinamento provinciale pisano di Futuro Nazionale con Vannacci, che esprime preoccupazione per l’estensione delle proteste e richiama al rispetto delle attività universitarie.
L’occupazione del Polo Fibonacci è iniziata nella serata di lunedì 2 Novembre e ha coinvolto alcune aule della sede di Matematica, Fisica e Informatica. Secondo quanto riportato dalla stampa locale, risultavano occupate le aule B, X5, X6 e X7, mentre nelle altre le lezioni proseguivano regolarmente. La mobilitazione segue quella avviata a Palazzo La Sapienza durante lo sciopero del 30 Ottobre.
Futuro Nazionale sostiene la necessità di mantenere una distinzione tra il diritto alla protesta e l’occupazione degli spazi universitari.
“Vi è forte preoccupazione, sul territorio, per una una situazione che rischia di assumere dimensioni sempre più estese. Il diritto di protestare è sacrosanto ma deve essere esercitato nel rispetto delle regole e dei diritti degli altri. Non è accettabile che gruppi organizzati decidano autonomamente di disporre di strutture pubbliche, condizionando la vita universitaria e le attività di studenti, docenti e personale. Il confronto deve avvenire nelle sedi opportune, attraverso il dialogo e il rispetto delle istituzioni. Non si può accettare che l’occupazione diventi uno strumento ordinario di pressione e che la legalità venga considerata un ostacolo da superare quando non coincide con le proprie rivendicazioni”.
Il movimento riconosce come legittime la libertà di espressione e la possibilità per gli studenti di contestare le decisioni delle istituzioni, ma ritiene che queste forme di protesta non debbano limitare l’accesso agli spazi universitari.
A intervenire è Katia Tognetti, referente comunale di Futuro Nazionale a Pisa.
“Ritengo che l'università debba essere un luogo dove convivono idee politiche diverse, anche radicalmente opposte, nel rispetto del pluralismo democratico. Queste occupazioni non solo rompono questo equilibrio, ma diventano un ostacolo al diritto di studio e di insegnamento. Il diritto a esprimere le proprie idee e a manifestare non può calpestare altri diritti fondamentali”.
Nel comunicato interviene anche Matteo Mozzo, responsabile del movimento giovanile di Futuro Nazionale Pisa e studente.
“Occupare la scuola Fibonacci - commenta Matteo Mozzo, responsabile del giovanile di Futuro Nazionale Pisa, studente - significa scambiare la prepotenza per democrazia. Togliere a centinaia di studenti il diritto di frequentare le lezioni, usare i laboratori e preparare gli esami non è una conquista: è una prepotenza. L’università è un luogo di crescita e opportunità per tutti, non il palcoscenico per i soliti blitz ideologici. Il messaggio è uno solo: la scuola Fibonacci deve tornare subito agli studenti”.
Futuro Nazionale invita infine l’Università di Pisa e le autorità competenti a seguire l’evoluzione delle occupazioni, chiedendo che siano garantiti il regolare svolgimento delle lezioni, la tutela degli immobili e l’accesso agli spazi universitari.
“Il diritto allo studio non può essere subordinato alle decisioni di chi sceglie l’occupazione come forma di protesta”, conclude il coordinamento provinciale.
Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI










