Attualità Mercoledì 29 Luglio 2026 ore 19:00
Oltre 7 milioni di euro per la tutela della costa

I lavori a Marina di Pisa inizieranno nel corso del 2027. L'assessore regionale Barontini: "Un’opera attesa da anni"
PISA — La giunta regionale ha approvato lo stanziamento di 7,5 milioni di euro per il ripristino e la messa in sicurezza del litorale di Marina di Pisa, lungo il tratto di costa della “Cella 4”. I lavori, che prenderanno il via nel 2027, prevedono anche il ripascimento della ghiaia e della barriera sommersa già esistente con l’impiego di oltre 135mila tonnellate di ghiaia e pietrisco portandola ad una larghezza di circa 70 metri e a un’altezza di tre metri sul livello medio del mare.
Interventi che completeranno il primo stralcio di lavori conclusi nell’Aprile 2025, che avevano già ridotto il rischio legato a tracimazioni dovute ad eventi meteorologici estremi, effettuati tramite il trasporto via nave e l’ampliamento della scogliera sommersa con circa 12 mila tonnellate di massi naturali.
Oltre a ciò, il 22 Luglio è approvato e sottoscritto un accordo di collaborazione tra la Regione Toscana, il Comune di Pisa, Università di Firenze e Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa finalizzato alla realizzazione dell’intervento per il riequilibrio morfologico della Cella 5 di Marina di Pisa,
L'intervento, finanziato dal progetto Med-Iren nell’ambito del programma europeo Horizon Europe, sarà correlato da un monitoraggio sperimentale.
“Gli interventi strutturali che verranno realizzati a Marina di Pisa - dichiara l’assessore regionale all’ambiente David Barontini - rappresentano un passaggio straordinario per la tutela della costa toscana. Parliamo di un’opera attesa da anni che affronta in modo organico una problematica storica legata all’erosione e alla fragilità di questo tratto di litorale. Mettere in sicurezza Marina di Pisa significa proteggere il territorio, aumentare la resilienza ai cambiamenti climatici e garantire il futuro di un patrimonio ambientale, paesaggistico e turistico di grande valore".
Gli interventi si inseriscono in un quadro che, secondo i dati di Legambiente, vede la Toscana tra le regioni più colpite da eventi meteorologici estremi sulle coste. "Cambiamenti climatici ed erosione costiera - sottolinea il presidente della Regione Eugenio Giani- sono elementi diversi di una situazione di criticità alla quale è necessario far fronte con interventi tempestivi, sviluppati su soluzioni studiate e tecnicamente progredite ed in grado di produrre effetti durevoli nel tempo. Questo a beneficio del patrimonio naturale, della sicurezza delle persone che abitano i luoghi costieri e dell’economia locale che chiede sicurezze per poter investire nelle proprie attività".
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