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venerdì 22 febbraio 2019

Politica venerdì 31 agosto 2018 ore 08:27

Parco San Rossore, gli ambientalisti si mobilitano

"Non vogliamo che siano ridimensionati i confini del parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli", dicono le associazioni



PISA — Parco Migliarino – San Rossore – Massaciuccoli: le associazioni ambientaliste si mobilitano.

Le associazioni pisane e versiliesi, Amici della Terra, Wwf e Legambiente, in previsione del nuovo Piano Integrato del Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli, per "Rispondere ai prevedibili tentativi di ridimensionarne i confini, ricordano che l’attuale assetto del Parco nacque da una serie di studi e approfondimenti che trovarono una splendida sintesi nel Piano Cervellati ancora oggi di stringente attualità. 

Un piano che ha portato nel 2004 al riconoscimento del Parco quale Riserva della Biosfera del programma MAB UNESCO con il nome di "Selva pisana”, ampliata nel 2016, verso il Monte Pisano, le Colline di Livorno e di Massarosa, con l’istituzione delle “Selve Costiere di Toscana”, sotto la responsabilità dello Stato". 

"Con il nuovo Piano - spiegano - "Si chiede di includere nei confini del Parco la Riserva della Biosfera delle “Selve Costiere di Toscana” e andare oltre. I tempi e le ricerche sono maturi per proporre un incremento dei siti di Interesse Comunitario del Parco e delle relative Zone Speciali di Conservazione, sia sul Litorale Pisano che su quello Versiliese (area boscata a nord di Via Comparini), e in altre aree della Versilia di grande valore ambientale con la costituzione di un “SIC discontinuo” che includa il Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli, il Lago di Porta e le Dune di Forte dei Marmi.

Solo un ampliamento del Parco e delle aree di diritto comunitario (SIC/ZPS e ZSC), e un suo ruolo più centrale nelle politiche di difesa del territorio, potranno consentire di tutelare adeguatamente la foresta costiera più grande del Mediterraneo e uno dei sistemi dunali meno alterati d’Italia, costantemente aggrediti e minacciati da interessi speculativi." 

Le associazioni invitano tutti coloro che hanno a cuore il Parco a prendere contatto con le sedi locali per partecipare al lavoro da svolgere. Lavoro che includerà un calendario di incontri con l’Ente Parco, le amministrazioni locali e le attività economiche del territorio. 

Finalità degli incontri sarà quella di "Illustrare le proposte di ampliamento del Parco e le proposte di miglioramento infrastrutturale del litorale pisano e versiliese e di condividere le preoccupazioni per il progetto dell'asse di penetrazione a Viareggio e per l’impatto della realizzazione della “Piattaforma Europa”, prevista nel progetto di ’ampliamento del porto di Livorno, che rischia di incrementare l’erosione in gran parte del litorale".



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