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Lavoro domenica 26 aprile 2020 ore 06:40

Shire Takeda, completata l'integrazione

La nuova fase per la multinazionale leader nel settore biofarmaceutico riguarda anche la sede produttiva di Pisa, dove lavorano circa 150 persone



PISA — Completata l’integrazione tra Takeda e Shire in Italia, si apre anche nel nostro Paese e in Toscana una nuova fase per la multinazionale leader del settore biofarmaceutico, che ha una sede produttiva anche a Pisa, dove lavorano circa 150 persone.

Il Gruppo, con sede generale in Giappone, raggiunge oggi una presenza globale in oltre 80 Paesi con un fatturato superiore ai 30 miliardi di dollari e soluzioni terapeutiche in varie aree: Oncologia, Malattie Gastrointestinali, Neuroscienze, Malattie Rare, Terapie Derivate dal Plasma e Vaccini. 

L’operazione di unione di due key player del pharma come Takeda e Shire vuole essere prima di tutto un’opportunità di nuovi trattamenti per pazienti e operatori sanitari, e di sviluppo e crescita per professionisti e comparto – ha commentato Rita Cataldo, Amministratore Delegato di Takeda Italia – “L’Italia rappresenta uno dei mercati leader per l’Azienda in Europa, ed è anche in virtù di questo che Takeda esce rafforzata dall’operazione globale anche a livello locale. Sono tre i pilastri di questa riconferma: i centri produttivi d’eccellenza, a Rieti e a Pisa, dedicati alla produzione di plasma derivati, gli oltre 900 professionisti Takeda impegnati nel garantire l’accesso alla salute e le 17 nuove terapie che l’Azienda porterà ai pazienti italiani nei prossimi 5 anni. Inoltre, il nostro stabilimento di Rieti, una delle più importanti realtà produttive biotech italiane ed una eccellenza mondiale nel frazionamento alcolico del plasma, subirà presto un nuovo importante impulso grazie all’approvazione di un investimento di circa 50 milioni di euro, che porterà la capacità produttiva a 4.0 milioni di litri di plasma l’anno entro il 2023”.

Novità e sviluppo previsti anche sullo stabilimento pisano, che ha sede in via Oliva a Ospedaletto e che, di fatto, è complementare, nella produzione, rispetto a quello di Rieti.

Investimenti che, a Pisa, sono già arrivati anche nell'ultimo periodo, tanto che le persone assunte sono cresciute fino ad arrivare a quasi 150 unità.

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