Politica Lunedì 20 Luglio 2026 ore 11:00
Sit in contro i biglietti del bus a 2 euro

Presidio alla Sesta Porta contro gli aumenti dal 1 Agosto, "Servono stop ai rincari e ripubblicizzazione del trasporto pubblico"
PISA — Potere al Popolo Pisa scende in piazza contro l'aumento delle tariffe del trasporto pubblico locale. Il movimento ha organizzato un presidio alla stazione degli autobus della Sesta Porta per contestare il rincaro dei biglietti e degli abbonamenti di Autolinee Toscane, che entrerà in vigore dal 1 Agosto.
Nel mirino ci sono in particolare il nuovo costo del biglietto urbano, destinato a salire a 2 euro, e l'aumento dell'8% degli abbonamenti. Secondo Potere al Popolo, gli incrementi rappresentano la conseguenza delle politiche di privatizzazione dei servizi pubblici.
"Eravamo in presidio alla stazione dei bus della Sesta Porta, contro l'aumento ulteriore dei prezzi di biglietti e abbonamenti dei servizi Autolinee Toscane. La giunta regionale di Giani autorizza il rincaro dei biglietti a partire dal 1 Agosto. Il biglietto urbano schizza a 2 euro e gli abbonamenti aumentano dell'8%", ha detto il movimento.
Nel comunicato vengono individuate le cause dei rincari nelle politiche di esternalizzazione dei servizi e nell'aumento dei costi energetici. "Come abbiamo più volte ribadito, questi aumenti sono frutto delle politiche di esternalizzazione dei servizi pubblici essenziali, che scontrandosi con l'aumento dei prezzi per l'approvvigionamento del carburante, dovuto alla guerra, scarica le ulteriori spese verso i cittadini", ha aggiunto Potere al Popolo.
Il movimento punta il dito anche contro la Regione Toscana, contestando la scelta di prorogare la concessione ad Autolinee Toscane. "Al di là dell'ovvia responsabilità della Regione Toscana, che nonostante il buco di bilancio della Rapt Dev, la multinazionale francese che gestisce Autolinee Toscane, rinnova la concessione fino al 2033, facendo pagare direttamente ai cittadini l'inefficenza del gestore privato", si legge nel comunicato.
Le critiche vengono estese anche alle politiche adottate negli ultimi decenni in materia di servizi pubblici. "A questa si sommano 30 anni di politiche euro-comunitarie dirette alla privatizzazione dei servizi pubblici, in linea con la competizione, la stigmatizzazione dei monopoli pubblici e arringhe sulla fantomatica inefficenza dei servizi pubblici. In un paese in cui non viene garantito un servizio pubblico minimo accessibile a tutti e tutte, anche lato trasporti ci troviamo oggi a pagare i costi della crisi e delle guerre", ha detto il movimento.
La richiesta conclusiva è quella di aprire una mobilitazione più ampia sul futuro del trasporto pubblico locale. "Crediamo che sia arrivato il momento di una mobilitazione sul tema dei servizi di trasporto pubblico, che metta al centro la necessità, prima di tutto, di fare un passo indietro sugli aumenti, ma soprattutto, verso una ripubblicizzazione totale del trasporto pubblico", ha concluso Potere al Popolo Pisa.
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