Politica Domenica 15 Marzo 2026 ore 11:00
Stop al treno militare, "Conti in silenzio"

La lista civica attacca dopo il blocco del convoglio, "Pisa non diventi nodo della logistica militare e servono chiarimenti"
PISA — Il blocco del convoglio merci carico di mezzi militari avvenuto nei giorni scorsi alla stazione di Pisa continua ad alimentare il dibattito politico cittadino. A intervenire sulla vicenda è Diritti in Comune, che in una nota critica l’ipotesi di una “caccia alle streghe” nei confronti di chi avrebbe segnalato il passaggio del treno e chiede chiarimenti all’amministrazione comunale.
Secondo la lista civica, quanto accaduto rappresenta un episodio di rilievo politico e civile per la città. "Quanto accaduto alla stazione di Pisa la notte scorsa segna un fatto politico e civile estremamente rilevante per la nostra città. Per oltre sei ore un convoglio merci carico di mezzi militari è stato fermato grazie a una mobilitazione pacifica che ha coinvolto cittadini, lavoratori, attivisti e realtà del territorio come il Movimento No Base".
Il comunicato sostiene che il blocco del convoglio sarebbe stato il risultato di una mobilitazione civile contro l’utilizzo delle infrastrutture civili per finalità militari. "È stata una risposta pacifica e collettiva alla normalizzazione della guerra e al crescente utilizzo delle infrastrutture civili per finalità militari". Diritti in Comune respinge inoltre la lettura di alcuni articoli di stampa che avrebbero parlato di presunti informatori o “soffiate” relative al passaggio del convoglio. "In queste ore si sta tentando di cambiare il racconto di quei fatti. Alcuni articoli di stampa parlano di “soffiate” e di presunti “informatori”, alimentando un clima che rischia di trasformarsi in una vera e propria caccia alle streghe".
La lista civica sostiene che chi segnala il passaggio di convogli militari non dovrebbe essere considerato un informatore. "Chi segnala il passaggio di convogli militari non è un “informatore”: è una sentinella della pace, una persona che sceglie di non restare indifferente davanti al transito di strumenti di guerra nelle nostre città".
Diritti in Comune collega l’episodio a un quadro più ampio legato alle politiche di riarmo e all’aumento degli investimenti nel settore militare. Il documento cita anche i dati relativi al gruppo Leonardo, indicato come uno dei principali attori dell’industria militare italiana, con ordini per 23,8 miliardi di euro e risultati economici in crescita.
Secondo la lista civica, mentre crescono gli investimenti nella difesa, le comunità locali vedrebbero ridursi le risorse destinate ai servizi pubblici e al welfare. Viene poi chiamata in causa l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Michele Conti. "In questo quadro colpisce il silenzio — o peggio l’assenza di informazioni — da parte dell’amministrazione comunale. Il sindaco Michele Conti era a conoscenza del passaggio di questo convoglio militare attraverso la città?"
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