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Politica lunedì 07 giugno 2021 ore 06:30

"Storicità della residenza, pronti alle barricate"

Diego Petrucci (Fdi)

Il consigliere regionale Petrucci (Fdi) pronto a dar battaglia per difendere il criterio dei 5 anni di residenza per l'assegnazione degli alloggi Erp



PISA — Il criterio della storicità di residenza per l'assegnazione degli alloggi popolari è previsto sia dal regolamento della Regione Toscana sia da quello del Comune di Pisa. Recentemente, tuttavia, in altre Regioni si è arrivati a pronunciamenti della giustizia amministrativa che sollevano dubbi di incostituzionalità. L'assessora comunale Gambaccini si è detta pronta a cancellare il criterio non appena verrà cancellata la norma a livello regionale. E adesso la giunta toscana intende muoversi in questo senso ma da Fratelli d'Italia annunciano le barricate.

“Sulle case popolari non arretriamo di un centimetro e, se la sinistra non cambierà questa immonda legge, siamo pronti alle barricate” hanno commentato il capogruppo di Fdi in consiglio regionale toscano, Francesco Torselli, e il consigliere regionale di Fdi Diego Petrucci.

“Questi immobili sono stati costruiti col sudore e la fatica dei nostri genitori e dei nostri nonni - argomentano da Fratelli d'Italia. L'uso di quei palazzi è sempre stato chiarissimo: offrire una soluzione abitativa ai nostri connazionali in difficoltà, a chi è meno ricco e alle famiglie numerose. Ora la sinistra ha deciso di togliere il vincolo di cinque anni di residenza per poter accedere ai bandi. Una scelta miope, folle, dettata dal buonismo strisciante e da una volontà politica chiara: per il Partito Democratico gli immigrati, anche quelli giunti nel nostro Paese da appena un mese, hanno maggiori diritti degli italiani o di chi, nato in Egitto o in Nigeria, vive qui da tempo, ha un lavoro regolare e si è integrato con le nostre tradizioni. E, soprattutto, rispetta le nostre leggi”.

“Il requisito della residenza serve per cercare equilibrio nelle assegnazioni e per far sì che le persone dimostrino di avere un legame col territorio - concludono Torselli e Petrucci -. Dovrebbe essere introdotto un meccanismo per cui abbia la priorità chi è nato in Italia e i cittadini che sono in condizione di irreperibilità. Noi di Fratelli d’Italia stiamo lavorando ad una proposta di legge chiamata “Quota18”, ossia chi da 18 anni, e in maniera continuativa, ha i requisiti per accedere agli alloggi di edilizia residenziale pubblica, può riscattare l’appartamento nel quale vive. Si potrebbe, così facendo, rendere proprietarie della propria abitazione migliaia di famiglie e al tempo stesso creare un introito per le casse pubbliche di circa 200-250 milioni di euro da utilizzare per finanziare nuovi alloggi popolari. Già le ultime graduatorie vedono sistematicamente esclusi i nostri connazionali, con questa modifica sarebbe semplicemente impossibile per un italiano ottenere un alloggio popolare. È indispensabile che ci sia un legame, forte, col territorio. Capiamoche Eugenio Giani, sempre più isolato e abbandonato al proprio destino dal Pd, cerchi di rafforzare la propria traballante posizione, accontentando la parte più a sinistra che ha in Giunta, ma questo non può e non deve avvenire sulla pelle dei Toscani!”

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