Attualità Mercoledì 29 Luglio 2026 ore 11:54
Super-microchirurgia, Aoup in prima linea con il robot Symani

Il nuovo sistema robotico è stato impiegato nel trattamento di linfedemi. Belvedere: "Un ulteriore passo nel percorso di eccellenza"
PISA — Da quanto è stato inaugurato nel Maggio scorso, il nuovo sistema robotico Symani entrato in servizio nelle sale operatorie dell'Aoup è già stato impiegato per trattare in super-microchirurgia 7 linfedemi, patologie croniche che causano aumento di volume degli arti, limitazioni funzionali e predisposizione alle infezioni. Spesso insorgono dopo i trattamenti oncologici, in particolare nel percorso di cura del tumore della mammella.
L’equipe chirurgica è stata guidata da Emanuele Cigna – direttore della sezione Chirurgia plastica e microchirurgia dell'Azienda ospedaliero-universitaria pisana, professore ordinario di Chirurgia plastica all'Università di Pisa – e da Davide Di Seclì.
Tra gli interventi eseguiti finora - spiega Cigna- c’è anche un trapianto di linfonodi addominali per un caso di linfedema avanzato primario bilaterale degli arti inferiori, affrontato con una procedura ad altissima complessità che ha visto l’impiego integrato di due piattaforme robotiche. Il prelievo dei linfonodi è stato eseguito con il sistema robotico Da Vinci, dall’equipe del professor Luca Morelli e dal dottor Niccolò Furbetta, mentre il loro trasferimento a entrambi gli arti inferiori e le delicate anastomosi supermicrochirurgiche sono state realizzate con il robot Symani dalla mia équipe. L’intervento rappresenta un ulteriore passo in avanti nell’applicazione della chirurgia robotica al trattamento del linfedema avanzato mediante l’impiego combinato di due piattaforme robotiche dedicate”.
Cigna sottolinea inoltre come “La super-microchirurgia del sistema linfatico richieda la manipolazione e la sutura di strutture dal diametro inferiore a 0,8 millimetri. In questo contesto il robot Symani offre un supporto tecnologico di grande valore: il sistema filtra il tremore fisiologico della mano e riduce la scala dei movimenti del chirurgo, consentendo una precisione estremamente elevata durante le fasi più delicate dell’intervento".
“L'introduzione di questo innovativo sistema robotico -sottolinea la direttrice generale Katia Belvedere - rappresenta un ulteriore passo nel percorso di eccellenza che da sempre caratterizza il nostro ospedale. L'innovazione scientifica e tecnologica sono nostri valori distintivi: crediamo che investire nelle tecnologie più evolute sia una nostra responsabilità, verso i pazienti e verso i professionisti, per migliorare la qualità delle cure. Oggi, grazie a questa piattaforma di ultima generazione, siamo in grado di ampliare le possibilità terapeutiche in ambiti altamente specialistici in cui la super-microchirurgia può fare la differenza: chirurgia plastica, neurochirurgia periferica, otorinolaringoiatria, chirurgia della mano, oftalmologia e chirurgia maxillo-facciale.”
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